Technogym si conferma sponsor italiano del wellness sportivo a Rio2016

Per un’azienda nata in un box di Forlì è roba da primato
stellare. 
Lo sa bene il presidente del Coni, Giovani Malagò, a capo anche dell’Aniene e dell’impianto natatorio, che dispone delle
macchine 
Technogym. Alessandri gonfia i muscoli e dice: <<Orgogliosi di essere
stati 
scelti per Rio, riteniamo che la nostra campagna è una 
grande 
occasione sociale per promuovere il nostro made in Italy nel Sud America>>. E Malagò ha preso al palla al balzo sia per
potenziare 
Aquaniene ma soprattutto per tenersi stretto Alessandri come potenziale sponsor a tuto campo dello sport italiano. Tra due anni a Barra de Tijuca a disposizione degli 
 atleti dei 
Giochi ci saranno 15 centri nel Villaggio Olimpico con 50
istruttori 
per gestire e supportare gli atleti nella fase di preparazione.

L’Aquaniene accende le luci, brinda a Technogym (“con
spumante 
rigorosamente italiano”) per il rilancio dell’eccellenza,
delle 
aziende, e per un CONI che dagli annunci sta passando alle realizzazioni. Si sussurra che sta per partire la seconda fase
della 
“revisione di spesa”. Non sono più i tempi dei soldi a
pioggia (col 
Totocalcio che macinava miliardi), oggi conta il meglio a prezzi competitivi. Malagò fa il Giro d’Italia per cambiare “stile
di sport”. 
E Technogym è un ottimo compagno di strada. Il salotto buono
dello 
sport, con Armani e altri.

I mille giorni del CONI vanno di pari passo con quelli di
Palazzo 
Chigi. Forza con il recupero della competitività italiana.

(Tempi Supplementari – di Gianni Bondini) L’Oscar glielo lo ha consegnato stasera il guru delle macchine per fare ginnastica. L’ormai mitico inventore e proprietario di Techonogym, Nerio Alessandri, che ha portato al sua azienda a essere a Rio 2016 per la sesta volta fornitore ufficiale dell’Olimpiade, dopo aver cominciato con Sydney 2000e aver proseguito fino a Londra 2012.


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