Super Bowl LX: i numeri dell’evento che ferma l’America.
(di Davide Pollastri) – Un anno fa, per il Super Bowl LIX, circa 127,7 milioni di spettatori hanno seguito l’evento negli Stati Uniti, con un picco di 137,7 milioni durante il secondo quarto della partita. Anche in Canada si sono registrati numeri significativi, con una media di 8,4 milioni di spettatori sulle principali reti televisive, mentre in Messico il totale degli spettatori ha raggiunto circa 24,1 milioni, consolidando il paese come uno dei principali mercati internazionali della NFL.
Buoni anche gli ascolti nel resto del mondo, dove paesi europei e asiatici hanno contribuito a un’audience complessiva internazionale di oltre 60 milioni di spettatori, dimostrando il crescente interesse globale per il football americano, al di là del continente americano.
Tuttavia, i numeri straordinari del “Big Game” non si limitano agli ascolti: tra partner commerciali pronti a investire milioni per spot di pochi secondi e un impatto economico tra i più rilevanti nel mondo dello sport business, la finale della National Football League non è solo un evento sportivo, ma uno dei principali volani economici degli Stati Uniti
L’8 febbraio 2026 saranno i New England Patriots e i Seattle Seahawks a contendersi il 60° Super Bowl nella storia del football americano. Le due franchigie si sono già affrontate nell’atto conclusivo di undici anni fa, quando al Super Bowl XLIX furono i Patriots a imporsi per 28-24 in una delle finali più iconiche della storia della NFL, ricordata per l’intercetto decisivo di Malcolm Butler sulla linea di una yard che negò ai Seahawks il touchdown della vittoria.
I numeri delle franchigie finaliste
I Pats, già vincitori di sei Super Bowl (record condiviso con i Pittsburgh Steelers), sono controllati dalla holding del miliardario Robert K. Kraft, il cui patrimonio è stimato da Forbes in 13,8 miliardi di dollari (circa 11,7 miliardi di euro). I Seattle Seahawks fanno capo al Paul G. Allen Trust, oggi guidato dalla sorella Jody Allen, che amministra l’eredità del cofondatore di Microsoft, stimata in oltre 20 miliardi di dollari (circa 16,7 miliardi di euro).
Se la sfida dei patrimoni vede in vantaggio i Seahawks, sul piano del valore delle franchigie la situazione si inverte. Secondo le stime di Forbes, aggiornate al 2025, i New England Patriots valgono circa 9 miliardi di dollari (circa 7,5 miliardi di euro), mentre i Seattle Seahawks sono valutati 6,7 miliardi di dollari (circa 5,6 miliardi di euro). Patriots davanti anche nella graduatoria dei followers su Instagram: 5,3 milioni a 3,6.
Lo stadio della sfida
Il sessantesimo Super Bowl si terrà al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California. L’impianto, costato 1.3 miliardi di dollari (circa 1,1 miliardi di euro), è stato inaugurato il 17 luglio 2014, e da allora è la casa dei San Francisco 49ers. Tuttavia, il record di presenze non è stato registrato per una partita di football ma per WrestleMania 31, svoltosi il 29 marzo 2015 davanti a 76.976 spettatori. Nell’unico precedente in questo stadio – il Super Bowl 50, vinto dai Denver Broncos sui Carolina Panthers per 24-10 – l’affluenza superò le 71.000 presenze. Se l’edizione di quest’anno stabilirà un nuovo primato lo verificheremo nel day after della partita dell’8 febbraio.
Oltre il touchdown: la notte degli spot più attesi (e più cari) del pianeta
Come ogni anno, l’attesa non è solo per il confronto sul campo, ma anche per gli spot pubblicitari che saranno trasmessi durante l’evento. Tra i video più attesi — per i quali le aziende hanno investito oltre 8 milioni di dollari per 30 secondi di trasmissione (record certificato dal Guinness World Records come slot pubblicitario più costoso al mondo) — figurano quello della Kellogg’s, che affronta con ironia le difficoltà digestive, quello della Dove, incentrato sul fenomeno delle giovani ragazze che abbandonano lo sport a causa della scarsa fiducia nel proprio corpo, e la clip della Ferrero, che farà il suo debutto al “Big Game” con un filmato dedicato al Kinder Bueno. Tra gli altri spot che vedremo, si segnala un discreto hype anche attorno alle clip della Pepsi, della Bosch, della Ritz e a quello dell’organizzazione nonprofit Come Near che, con uno spot leggermente più lungo e più costoso, si propone di promuovere la figura e gli insegnamenti di Gesù Cristo.
L’Halftime show
Ancora più atteso degli spot è l’Halftime show, lo spettacolo all’intervallo tra il secondo e il terzo quarto che nel corso degli anni ha visto esibirsi artisti come i Coldplay, Janet Jackson, Lady Gaga, Jennifer Lopez e Shakira.
La pop star protagonista di questa edizione sarà Bad Bunny, rapper, cantante e produttore discografico portoricano. I suoi numeri sono impressionanti: un rapporto di Gaither International — riportato dal periodico Rolling Stone — misura in 733 milioni di dollari (circa 623 milioni di euro) la ricaduta economica generata dai suoi 30 concerti tenuti al Coliseo José Miguel Agrelot di San Juan. Va da sé che la decisione di puntare su Bad Bunny per l’Halftime show risponde alla strategia della NFL di espandere l’appeal internazionale del Super Bowl e di valorizzare l’importanza crescente del pubblico latinoamericano.
Impatto economico a Santa Clara
Il Super Bowl LX non porterà benefici solo in termini di spettacolo e audience, ma anche all’economia della città ospitante. Secondo stime del Bay Area Host Committee, l’evento dovrebbe generare tra 370 e 630 milioni di dollari (310–540 milioni di euro circa) nella sola area della Baia di San Francisco, di cui circa 100-160 milioni (85–135 milioni di euro circa) direttamente nella città di Santa Clara. Gran parte di questo denaro arriverà da turisti e visitatori, che spenderanno per hotel, ristoranti, trasporti e altri servizi locali.
A fronte di questi effetti positivi, l’amministrazione cittadina dovrà tuttavia sostenere costi operativi rilevanti — legati a sicurezza, ordine pubblico e gestione del traffico —, stimati in 6,3 milioni di dollari (5,3 milioni di euro circa), in parte coperti dagli organizzatori dell’evento.
Il Super Bowl in TV
L’evento, il cui kickoff a Santa Clara è previsto per le 15:30, potrà essere seguito in Italia alle 00:30 della notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio, con diretta su Mediaset e DAZN.

