Sport&Tecnologia – Il fotovoltaico italiano sceglie il Bentegodi di Verona
Verona fa scuola nella produzione di energia pulita. E lo fa grazie alla realizzazione del più grande impianto fotovoltaico costruito su una struttura sportiva, lo stadio Bentegodi.
Dopo soli cinque mesi dalla posa del primo pannello solare sono stati inaugurati alla presenz del sindaco Tosi, l’assessore all’ecologia Sboarina e dal vice presidente di AGSM Anna Leso, i 13.300 pannelli. L’intervento, che interessa i quasi 18 mila metri quadrati dello stadio, è stato realizzato da AGSM, per un costo di 4 milioni di euro, che saranno ammortizzati grazie al meccanismo della messa in rete dell’energia in un periodo di vent’anni.
"Nel giro di pochi mesi – ha detto l’assessore comunale all’Ecologia Federico Sboarina – siamo riusciti a portare a termine due obiettivi: sistemare il tetto del Bentegodi che faceva letteralmente acqua, e costruire un manufatto che permetterà di produrre circa 1 megawatt di energia pulita all’anno, evitando l’emissione di oltre 550 tonnellate di CO2 in atmosfera".
"Quello dell’energia rinnovabile – ha affermato il sindaco Flavio Tosi – è un mercato utilissimo che, in prospettiva, fa risparmiare denaro e che soprattutto non inquina; per questo è un dovere cercare di promuoverlo, dal grande al piccolo intervento, anche nella nostra città".
Per l’impianto, il Comune non ha speso nulla e ne garantisce la manutenzione per i prossimi 20 anni. Per dare conto alla cittadinanza della buona riuscita dell’intervento, a breve verranno installati dei display che aggiorneranno in tempo reale sull’energia prodotta.
Il Bentegodi di Verona è il primo stadio italiano ad aver accolto un sistema moderno di fotovoltaico.

