Sport&Sociale – ‘Non Mi Gioco Il Cuore’ campagna per la prevenzione delle cardioparie nello sport

La campagna
vuole promuovere un percorso virtuoso di prevenzione e informazione tra
tutti i giovani sportivi e non del paese, sensibilizzando l’opinione
pubblica sulle tematiche della medicina dello sport, delle visite
mediche e dei comportamenti corretti volti a prevenire le morti per
sport.

In tutti gli stadi di Serie A e Serie bwin nelle gare di
campionato che si giocheranno dall’ 11 al 14 febbraio, gli arbitri
scenderanno in campo indossando la maglietta della campagna.
Nelle
gare della Serie bwin, verrà esposto lo striscione della campagna, e
sarà inoltre diffuso lo spot audio di presentazione della campagna.
L’iniziativa
gode tra gli altri, del patrocinio di: Ministero della Salute,
Ministero della Gioventù, Coni, Federazione Italiana Giuoco Calcio,
Associazione Italiana Arbitri, Lega Serie A,  Lega Serie B, Federazione
Medico Sportiva Italiana e Croce Rossa Italiana.

L’avvio
ufficiale della campagna avverrà con una conferenza stampa in programma
Venerdì 11 febbraio 2011 alle ore 11.00 presso la Sala del Consiglio
Federale in Via Gregorio Allegri 14, Roma. Interverranno il dott.
Giancarlo Abete (Presidente Federazione Italiana Giuoco Calcio), il
dott. Paolo Bedin (Direttore Generale Lega Serie B), il dott. Marcello
Nicchi (Presidente Associazione Italiana Arbitri), il dott. Bruno Molea
(Coordinamento Nazionale Enti di Promozione Sportiva) oltre naturalmente
ai rappresentanti del Forum Nazionale dei Giovani, dott. Andrea Roberti
(consigliere Direttivo FNG con delega alla salute e allo sport) e dott.
Gianluca Melillo (Vicario FNG con delega alle campagne).  

Per tutte le informazioni sull’iniziativa, è possibile isitare il sito internet: www.nonmigiocoilcuore.it

Il Forum Nazionale dei Giovani ha ideato la campagna “Non Mi Gioco Il
Cuore” partendo da un triste dato, quello delle improvvise morti di
giovani per sport.
Nonostante lo sport sia senza dubbio una delle
attività più salutari e benefiche per il benessere psico-fisico dei
giovani, non tutti vi si avvicinano dopo aver verificato opportunamente
la presenza delle condizioni fisiche idonee per potersi sottoporre a
sforzi agonistici. La morte improvvisa nello sport sopraggiunge nell’84%
dei casi in atleti di basso livello agonistico.

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