Sporteconomy taglia il traguardo del 9° anno di vita

Dopo nove anni Sporteconomy (nella foto una immagine del co-fondatore Marcel Vulpis) si presenta indiscutibilmente come il “faro” dell’informazione economico-sportiva. Leader di mercato in Italia e ai primi posti di quella europea, nonostante l’handicap della lingua italiana. 
In questi primi nove anni abbiamo collaborato, in diversi momenti, con SkySport24, RaiNews24, RaiSport e SkyTG24 cercando di spiegare in modo semplice anche tematiche articolate come quelle in ambito fiscale/tributario. Dire “Sporteconomy” nel settore dello sport-business è sinonimo di credibilità ed attendibilità della notizia, così come spesso succede per esempio, a livello più generalista, quando si legge un take d’agenzia dell’ANSA. 

Se non è ANSA non è notizia; se non è Sporteconomy non merita di essere raccontata come storia, ci permettiamo di affermare. Orgogliosi del lavoro di staff di questa giovane testata online, che, adesso, punta a centrare, pur solcando mari tempestosi, come quelli dell’economia/pubblicità italiana, il traguardo del decimo anno di attività sul mercato dell’informazione economico-sportiva. Questo è il nostro prossimo traguardo ambizioso: ben due lustri di giornalismo, di approfondimento e di inchieste. Dal calcio agli sport minori, dal mercato domestico a quello internazionale, passando per i grandi eventi. Il 2014 è un anno importante.  Ci sarà il Mondiale di calcio del Brasile, Un evento che racconteremo dall’inizio alla fine, mettendo in campo tutta la nostra esperienza e professionalità nel settore in esame. Per non parlare poi della Volvo Ocean race di vela, altra kermesse di sport-business a livello mondiale. 
C’è solo l’imbarazzo della scelta. Rimanete pertanto collegati alla nostra piattaforma che vi fornirà news e approfondimenti mostrandovi un modo diverso e nuovo di raccontare lo sport, soprattutto se parliamo di economia e politica sportiva. Tutto questo era Sporteconomy già nel suo primo anno di nascita (nel non lontano 2004), tutto questo continuerà ad essere la nostra agenzia, che, vuole però espandersi prima possibile in Europa, magari attraverso una piattaforma multilingue e attraverso l’ingresso di nuovi soci/partner di profilo internazionale. Questa sarà la sfida che intendiamo intraprendere a partire dalla stagione in corso. Noi ci crediamo, continuando a fornirvi un’informazione giornalistica quanto più indipendente, a voi l’unico onere di continuarci a seguire in questo nuovo anno, ma soprattutto per i prossimi lustri. 

Un traguardo importante considerati i tempi (ormai nel settore dell’editoria, non solo cartacea, si leggono solo notizie di chiusure di testate) e in considerazione della forte concorrenza presente nel settore. 

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Marcel Vulpis

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