Sport&Affari – La serie A è in mano ai calciatori stranieri
Il calcio italiano è sempre più nel segno degli stranieri. Lo dicono i numeri e adesso gli addetti ai lavori (tra questi il procuratore sportivo Vincenzo Morabito) iniziano a chiedersi quali possano essere gli scenari futuri per l’intero comparto del football tricolore.
“Ho notato che anche durante questa finestra di calciomercato sono state effettuate molte operazioni con i paesi sudamericani. Quando si parla di calciatori di qualità nulla da eccepire, ben vengano i giovani talenti o gli affermati fuoriclasse. Sono invece contrario all’arrivo di calciatori mediocri che rappresentano oltretutto un ostacolo alla crescita e all’impiego dei giovani italiani. Si potrebbe porre un freno all’ingresso di extracomunitari utilizzando il modello inglese che a difesa della qualità del prodotto calcio ha posto la condizione che un calciatore al di fuori della UE debba avere il 75% delle presenze nella nazionale maggiore del proprio paese durante gli ultimi due anni. Ci sono tuttavia delle wildcard per i giovani talenti al di sotto dei 21 anni che avendo fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili non possono ovviamente aver militato nella nazionale maggiore. Mi auguro che ci sia presto un intervento della FIGC e della Lega in materia”.

