Sport&Affari- Cosa non si fa per il Fair Play Finanziario…
Il club in esame infatti ha ottenuto dal governo turco il permesso di progettare e costruire una centrale idroelettrica sul Mar Nero (oltre a una serie interminabile di agevolazioni fiscali).
Il costo non supererà i 50 milioni di dollari, per ricavi attorno ai 10 milioni l’anno. Un’operazione ai limiti dell’incredibile, se non fosse per il fatto che questa centrale sarà messa a bilancio come un “asset” strategico del club e quindi aiuterà a bilanciare i costi stagionali. Probabile che l’Uefa intervenga su questo caso-limite, che rischia di ingenerare, in altre menti “fantasiose”, progetti similari o anche peggiori per destinazione finale.
Il Fair play finanziario sta trasformando i manager dei club di calcio in veri e propri specialisti di “finanza creativa”. E’ quanto successo in Turchia all’interno del club di Trebisonda, lo storico Trabznonspor. Per venire incontro alle ferree regole dell’Uefa ha deciso di investire in un progetto “virtuoso”, che, forse, virtuoso non è.

