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Sport, Sociale e Ambiente in un convegno promosso dai dipartimenti Sport e Ambiente della Lega per Salvini Premier.

Domani 10 febbraio alle ore 11.00 si svolgerà presso la Sala Salvadori della Camera dei Deputati un convegno alla presenza di Fabio Caiazzo (nella foto sotto), Responsabile Nazionale Dipartimento Sport, di Vincenzo Pepe, Responsabile Nazionale Dipartimento Ambiente della Lega per ribadire come sport e ambiente non siano ambiti separati, ma parti di un unico ecosistema di benessere. Con la partecipazione del sen. Armando Siri, Coordinatore Nazionale Dipartimenti Lega, dell’on. Giovanna Miele, Deputata Lega e di Claudio Aprea, Esperto di sviluppo territoriale. A moderare i lavori Marcel Vulpis, Direttore Sporteconomy.

Una immagine recente di Fabio Caiazzo responsabile del Dipartimento Nazionale dello Sport della Lega

“La salute dell’uomo e la salute dell’habitat umano sono elementi correlati che richiedono una visione integrata, per superare i confini della mera tutela ambientale e per approdare a una cultura del benessere pieno, fisico, sociale e culturale.In questa prospettiva, la pratica sportiva assume un valore che va oltre l’attività motoria: diventa strumento di relazione viva con l’ambiente, esperienza di cura attiva del territorio e occasione di crescita individuale e collettiva. Una nuova cultura ambientalista non può limitarsi alla prevenzione del danno o alla gestione dell’emergenza, ma deve mirare a restituire l’uomo alla natura, ricostruendo un legame quotidiano, consapevole e generativo. Questo percorso trova il suo punto di partenza naturale nelle aree urbane più degradate, dove gli spazi verdi sono spesso ridotti a non luoghi: aree residuali, non vissute dalla cittadinanza, abbandonate al degrado e all’incuria. Attraverso lo sport e le attività all’aria aperta, questi spazi possono essere riattivati e restituiti alla comunità come luoghi di vita, di incontro e di benessere, tornando a svolgere il loro ruolo di polmoni verdi e di presìdi di salute psicofisica e sociale, palestre a cielo aperto accessibili e inclusive. Recuperare e restituire queste aree al godimento, alla bellezza e all’aggregazione significa promuovere una tutela attiva dell’ambiente che produce benessere reale e diffuso. Lo sport nella natura diventa così un motore di rigenerazione urbana, di coesione sociale e di crescita culturale, un linguaggio universale che educa al rispetto, alla cura e alla responsabilità condivisa.Ciò che è stato fatto, su scala nazionale, con le Olimpiadi e le Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 è proprio questo. Grazie allo sport, è stato previsto un grande piano di modernizzazione da 5 miliardi di euro per potenziare o costruire reti ferroviarie, strade e infrastrutture sportive. Interventi finalizzati non solo per i giochi invernali, ma che costituiranno una risorsa infrastrutturale permanente per i territori in grado di generare ricchezza economica, legata anche al turismo sportivo, nel pieno rispetto e valorizzazione dell’ambiente”.

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Redazione

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