Ricerche – Nello sport il calcio e’ driver della comunicazione

Dalla ricerca 2010 è emerso che il rugby si conferma
per il terzo anno consecutivo come la disciplina che più delle altre
riesce ad identificare nuovi stili di vita e di consumo: in altre parole
è la disciplina che più delle altre crea “tribù”, catalizza gruppi di
persone.

Il calcio, nonostante la concorrenza delle nuove
“discipline-tribù”, rimane il settore in cui le aziende del Panel hanno
investito di più nell’ultimo triennio.

Le
indicazioni degli uomini di azienda e degli esperti consultati da
Acciari Consulting e Censis dicono che il calcio continuerà a
rappresentare il grande driver comunicazionale dello sport (6
rispondenti su 10 si dicono convinti che nulla muterà e 4 su 10 che la
crisi degli investimenti è banalmente frutto di un ciclo economico
negativo, passato il quale si riprenderà a marciare) ma che per rimanere
tale saranno necessarie alcune azioni correttive per guadagnare il
prestigio perso negli ultimi anni. Il 50% degli intervistati pone il
“monte salari per i giocatori” come probabile azione virtuosa, il 44%
rinvia al tema degli stadi. Tra le azioni segnalate, il 41% suggerisce
una seria e trasparente politica di bilancio delle società.

Per
quanto riguarda “la tessera del tifoso”, il 27% del panel la definisce
un abile strumento di marketing, mentre per un altro 27% è un’inutile
schedatura. Solo uno su cinque si dice convinto che sia un efficace
strumento anti-violenza. 

I fatti dicono che lo strumento messo a
punto dal Ministero dell’Interno non ha colpito il settore in termini
di affluenza negli stadi come si dice. E’ certamente vero che il numero
di abbonati si è notevolmente ridotto (con punte del -30% per il Napoli o
-53% per la Lazio) ma paradossalmente, a vantaggio dell’incremento di
spettatori medi per partita sia nella serie A che nella serie B (e forse
con un beneficio per le casse delle società sportive). La crescita dei
paganti va quindi a compensare la diminuzione degli

2008

2009

2010

rugby

rugby

rugby

golf

golf

calcio

vela

calcio

golf

calcio

fitness

motociclismo

motori (auto-moto)

vela

vela

running

motociclismo

fitness

abbonati
con un trend positivo a dispetto della congiuntura economica
sfavorevole, del deludente mondiale, di campagne acquisti non esaltanti
nonché di una globale perdita  di appeal del prodotto-calcio in Italia.

La
ripartizione degli investimenti in comunicazione delle aziende del
Panel evidenzia – tra il consolidato del 2010 e le previsioni del 2011 –
una crescita della pubblicità. Continua la forza di internet, anche a
seguito della crescente penetrazione “della rete” nelle famiglie
italiane (il 43% della popolazione con più di 2 anni).

Più
in generale su 100 aziende che investono in comunicazione, poco più di
20 dichiarano che aumenteranno il budget dedicato al settore nel 2011
mentre oltre il 63% prevede di non modificare gli asset. Le aziende che
prevedono una riduzione “pesano” solo per il 15,8% ma prevedono
riduzioni considerevoli delle risorse tanto che il saldo complessivo
(volumi in crescita vs volumi in diminuzione)  fa  registrare  un 
calo   prossimo al 2%-3%. Ovviamente un rilancio dell’economia o un
clima di maggiore ottimismo possono mutare rapidamente le linee di
tendenza. E’ comunque interessante notare che le aziende “ottimistiche”
superano quelle “pessimistiche”.

La distribuzione delle
sponsorizzazioni per i diversi settori afferma ancora una volta lo sport
come “driver”, stabilmente al primo posto nelle scelte degli
investitori. Tra gli altri settori buone performance per gli
investimenti in cultura. Stabili gli altri.Nel pallone si investe di più ma lo sport più amato è
il rubgy. Con la tessera del tifoso diminuiscono gli abbonati ma
crescono i paganti e l’affluenza media in Serie A e B Nel 2011, lo sport
continuerà a essere il canale preferito per le sponsorizzazioni.
“Aziende e pubblico fanno nuove scelte, il calcio è insidiato dagli
altri sport?” Questo il tema della quarta edizione di “Lavori in corsa”,
workshop organizzato dall’Acciari Consulting e Censis Servizi, che fa
il punto sulla realtà dello sport, sui suoi rapporti con la società
civile, coi gusti e le necessità della gente, durante il quale viene
presentata l’annuale ricerca sull’evoluzione del marketing e della
comunicazione “sportiva” nel nostro paese.

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Marcel Vulpis

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