Presentati da FIGC i dati della XV edizione del Report Calcio.
ReportCalcio 2025: tra numeri in ripresa e sfide strutturali, le priorità del calcio italiano
È stato pubblicato il 31 luglio 2025 il ReportCalcio numero 15: un documento che, come sottolinea il presidente federale Gabriele Gravina, rappresenta “uno strumento di trasparenza e di analisi senza eguali”. Elaborato dal Centro Studi FIGC in collaborazione con AREL e PwC Italia, lo studio offre uno spaccato approfondito del panorama calcistico nazionale e internazionale, dai numeri delle attività giovanili al ruolo sociale del calcio, fino alle ricadute economiche.
Numeri che parlano di ripartenza
Dopo il rallentamento causato dalla pandemia, i dati 2023-24 mostrano segnali chiari di recupero. I tesserati FIGC superano quota 1,13 milioni — un dato che va oltre i livelli pre-Covid e segna +2,1% rispetto alla stagione precedente. L’attività giovanile coinvolge quasi 900.000 tra ragazze e ragazzi tra i 5 e i 16 anni, con quasi un giovane su quattro tesserato.
Il boom del calcio femminile
Tra i dati più rilevanti, la crescita del calcio femminile: le tesserate sono più che raddoppiate dal 2008 al 2024; le ragazze tra 10 e 15 anni tesserate sono più che triplicate, passando da circa 6.600 a quasi 20.000. Lo sviluppo è supportato da un investimento federale superiore ai 9 milioni di euro nel biennio 2023-24, segnando un +21,8% rispetto all’anno precedente. Anche l’interesse mediatico e popolare cresce in modo marcato, con ascolti, tifo e visibilità in netto aumento.
Sfide che restano: infrastrutture e sostenibilità economica
Non tutto è rosa nel panorama. Il report evidenzia che, nonostante segnali positivi, il miglioramento economico non è ancora sufficientemente strutturato per garantire la stabilità complessiva del sistema. In particolare, l’impiantistica sportiva appare come uno dei punti deboli: pochi nuovi stadi, molti impianti vecchi, con limitata copertura, uso delle energie rinnovabili quasi marginale, e molti stadi non in proprietà privata. Gravina indica esplicitamente la candidatura per UEFA Euro 2032 come leva per stimolare interventi virtuosi su questo versante.
Il ReportCalcio conferma che il calcio italiano sta vivendo una fase di rilancio quantitativo e sociale: più tesserati, maggiore inclusione, femminile in forte crescita, più attenzione mediatica. Tuttavia, per trasformare questi segnali in un consolidamento reale, serviranno investimenti costanti nelle infrastrutture, riforme che garantiscano governace e bilanci sostenibili, e strategie coraggiose che colmino il divario rispetto ai modelli internazionali. In un settore così centrale per l’identità e l’economia italiana, la trasparenza non è solo una virtù formale, ma la condizione necessaria perché il movimento possa reggere alle sfide future.

