Politica – Urge la creazione di un Albo unico dei CED

Negli ultimi giorni la stessa PlanetWin365 ha ricevuto, però, una interessante lettera dal titolare di un CED di Trani, destinato, purtroppo, ora a perdere il proprio lavoro e l’investimento messo in campo. Una lettera che conferma la difficoltà concreta di poter operare in un mercato completamente libero, che libero, invece, non è.
Ci si trova di fronte, di fatto, ad imprenditori condannati da un sistema nazionale criticato anche dalle sentenze della Corte Europea di Giustizia. Leggendo con attenzione questa lettera-j’accuse nei confronti del sistema tricolore, emerge, tra l’altro, la volontà di creare un Albo unico dei CED. Un primo passo importante di modernizzazione del sistema, in chiave chiaramente di armonizzazione europea. Sporteconomy presenta integralmente questa lettera (non pubblicheremo nome e cognome del titolare del CED di Trani per ragioni di privacy) per sviluppare un confronto/discussione sul tema in oggetto. Speriamo che il nuovo Parlamento e le forze politiche in campo siano in grado di intervenire per armonizzare l’ordinamento italiano con quello europeo. 
Ero, sono, sarò un ced…
Tradito. questo il mio stato d’animo dopo quanto sostenuto in questi giorni da Stanley.

Sono profondamente rammaricato dalla decisione di un tribunale che non capisco, ma che devo accettare. Lo sconforto lascia, però, il posto alla rabbia quando leggo che la società per la quale, per anni, ho trasmesso dati si rallegra della mia chiusura…
Ho lavorato per moltissimi anni con Stanley ed ora continuo a fare il medesimo lavoro di prima! Magari obbligato al rispetto di qualche regola in più, ma sempre con lo stesso identico lavoro! E mi sforzo di capire ma non ce la faccio, non capisco come gli stessi gesti possano diventare reato se fatti per un soggetto diverso….

Io nasco come CED, non come ced stanley! Non una questione formale, come se sia nato prima l’uovo o la gallina, ma un dato di fatto. Prima mi iscrivo alla Camera di Commercio, prima faccio sì che lo Stato controlli la mia onorabilità e, poi, mi contrattualizzo con un soggetto per coadivuarlo nella trasmissione dati. Controllo che questo soggetto abbia una regolare licenza europea e che faccia rispettare tutte le regole e poi in base all’offerta decido! Ma di certo non credo sia mio compito sapere se questo soggetto sia nato prima o dopo il bando Bersani!

Non sono un concessionario, quindi non mi devo preoccupare di discriminazione. Il mio lavoro è stato doganato dalla CGE ed, in particolar modo ,dalle parole dell’avvocatura generale nell’ultima sentenza, la Costa-Cifone, che ha visto come protagonisti due mie colleghi, non un concessionario italiano o straniero che sia! La CGE ha richiesto di trovare una soluzione per far sì che io e la mia categoria possiamo lavorare tranquillamente. Non ha detto che io mi debba comprare una concessione, anche perchè io ed un concessionario facciamo un lavoro completamente diverso, io trasmetto dati guadagnando una percentuale, un concessionario rischia in proprio!

Credo che i miei Colleghi, pochi, che ancora lavorano con Stanley, abbiano provato la mia stessa sensazione di rabbia leggendo le parole di Whittaker. Anche perchè il senso del discorso è questo, se non lavori con Stanley non puoi fare il tuo lavoro! Ma come, la nostra categoria ha combattuto con tenacia il monopolio statale ed ora dovrebbe accettare il monopolio di stanley? Allora davvero tanto varrebbe la pena cambiare per sempre lavoro! Chi ha rischiato i procedimenti penali in tutti questi anni??? Noi ced o i bookmakers??? Chi per anni ha pagato di tasca propria le spese legali??? Chi a fronte di un sequestro, sempre a titolo personale e non a nome del bookmaker, riapriva nel negozio accanto garantendo quella continuità necessaria per proseguire nella battaglia???

Whittaker si felicita che nella sentenza Stanley è citata ben 28 volte e Planetwin 3! Caro Whittaker, contento che lei possa provare un sentimento di gioia nel vedere un suo ex centro chiuso, ma mi chiedo se il numero di citazioni all’interno di una sentenza le possa far ritornare una parte di mercato….! 

Concludo.  Il tribunale di Trani dice “con riguardo al sistema delle scommesse introdotto da SKysport365″…..skysport365 non ha introdotto un bel niente! come niente ha introdotto Stanley! sono nati prima i Ced e poi hanno deciso di lavorare per i bookmakers! anche Stanley non ha inventato alcunchè perchè non è stata la prima in italia! Siamo una categoria, siamo inventori di noi stessi!! Stanley vorrebbe creare un monopolio più subdolo di quello statale perchè per ottenerlo eliminerebbe tutti quei Ced che hanno lavorato per loro in passato!

…ero, sono, sarò un Ced…a prescindere da Stanley!

Nei giorni scorsi il Tar di Trani ha condannato una serie di Centri Elaborazione Dati per “raccolta non autorizzata” di scommesse. Questi centri erano commercialmente collegati a PlanetWin365, operatore austriaco pienamente autorizzato a livello europeo alla raccolta di gioco. PlanetWin365, nonostante le conclusioni del tribunale amministrativo pugliese e la posizione di contrasto assunta da un competitor straniero (presente sempre sul mercato italiano), ha preferito non rispondere per “policy” aziendale. 

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Marcel Vulpis

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