PdL – Fini, prove di centro con Casini, ma nella prossima legislatura
Fini constatato che in questa legislatura non ha la forza numerica per imporre un cambio di marcia a Silvio Berlusconi, punta ormai sulla prossima legislatura. Secondo quanto risulta ad Osservatorio Politico, i fedelissimi del presidente della Camera e del presidente dell’Udc, sono in colloqui avanzati per definire una possibile alleanza strategica che vedrà Generazione Italia il punto d’incontro.
La nuova creatura politica vicina a Gianfranco Fini sarà quindi la voce culturale e politica del nuovo soggetto che vedrà coinvolto anche Francesco Rutelli, di cui negli ultimi due anni ormai si sono perse le tracce. Un nuovo soggetto che cercherà di fare forza sul malcontento di molti ex An, ex Forza Italia e soprattutto sugli elettori che non si riconoscono nella leadership di Berlusconi, che seppur vittorioso in tutte le ultime tornate elettorali non è riuscito a sfondare con il PdL la quota del 40% di consensi che lo avrebbe proiettato diritto al Quirinale.
Fini, Casini e Rutelli formeranno quindi la leadership di un nuovo movimento che prenderà voti per lo più a sinistra, ponendosi come alternativa all’asse ormai sempre più stretto tra Bossi e Berlusconi. Un asse che si è creato però proprio per i continui distinguo dei due ex delfini del premier che hanno di fatto portato Berlusconi a fidarsi solo dell’alleato lombardo.
E alla fine tornarono insieme. I due delfini di Berlusconi, Fini e Casini, che a lungo si sono battuti per essere i candidati naturali a sostituire Silvio Berlusconi al governo del Paese, sono pronti a unire le forze. L’esperienza inglese dimostra che se c’è un progetto politico il “centro” può sopravvivere in modo autonomo e fare da terzo incomodo.

