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Milano-Cortina 2026: un motore economico da oltre 5 miliardi di euro.

(di Alfredo Mastropasqua) – Mancano poche settimane all’apertura dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 (6-22 febbraio e 6-15 marzo). Secondo l’Ufficio Studi di Banca Ifis, l’impatto complessivo sul sistema economico nazionale e territoriale è stimato in circa 5,3 miliardi di euro tra benefici diretti, turismo e infrastrutture legacy.

La stima include 1,1 miliardi di spesa diretta sul territorio per spettatori, staff e servizi durante i Giochi, 1,2 miliardi derivanti dal turismo nei 12-18 mesi successivi e 3 miliardi di valore creato da opere infrastrutturali nuove o potenziate tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

Sponsor e partnership: un mercato in crescita

Sul fronte dei ricavi, la Fondazione Milano Cortina 2026 ha incrementato, progressivamente, la sua capacità di attrarre sponsorizzazioni: i ricavi contabilizzati da sponsorizzazioni nel bilancio di esercizio più recente (2025) ammontano a oltre 26 milioni di euro, in forte crescita rispetto agli anni precedenti, con contributi provenienti da sponsor suddivisi in diversi livelli (Tier 1-4).

L’obiettivo fissato dal piano commerciale, per la vendita dei pacchetti di partnership nazionali/ internazionali, è di circa 500-575 milioni di euro complessivi. Cifra, quest’ultima, che riflette una buona performance ma che resta comunque inferiore ai progetti delle precedenti edizioni estive. Nell’ultimo periodo si sono però aggiunte partnership strategiche anche con brand globali come Uber, che ha siglato un accordo di partnership per la mobilità durante i Giochi, evidenziando pertanto l’interesse di operatori internazionali anche fuori dai tradizionali pacchetti “TOP” (The Olympic Partners Programme) del CIO (Comitato Internazionale Olimpico).

Ticketing: vendite in crescita, ma margini limitati

La vendita dei biglietti sta procedendo con numeri significativi: secondo i dati più recenti, sono stati venduti quasi 1 milione di biglietti per le Olimpiadi (corrispondenti a circa il 70% dei biglietti disponibili), mentre le vendite per le Paralimpiadi sono fino ad oggi inferiori, con circa 255.000 ticket emessi.

I ricavi da ticketing, pur contribuendo alla copertura dei costi di gestione della manifestazione, rappresentano una fetta relativamente piccola rispetto al totale dei ricavi operativi — storicamente intorno al 13% nel modello di bilancio olimpico — e non bastano da soli a bilanciare i costi complessivi di organizzazione.

Diritti tv e media rights: un valore globale spesso non trasparente

La vendita dei diritti televisivi (tv rights) rappresenta, da sempre, la principale fonte di entrate per il movimento olimpico. Nel ciclo 2021-2024 la quota derivante da broadcast è stata di miliardi di dollari, con la maggior parte dei ricavi gestita dal Comitato Olimpico Internazionale (IOC) e redistribuita in larga parte a NOC (National Olympic Committee), federazioni e organizzatori.

Per i Giochi di Milano-Cortina 2026 il contratto con Warner Bros. Discovery (Eurosport/Discovery+) copre i diritti europei, mentre in Italia la RAI ha acquisito una sublicenza per i diritti free-to-air. Le stime preliminari dei ricavi tv complessivi non sono ancora pubblicate, ma le trattative globali indicano che questi rappresenteranno una delle voci più consistenti del bilancio dell’evento, in linea con l’esperienza delle edizioni precedenti.

Investimenti pubblici e costi di realizzazione

Sul fronte pubblico, lo Stato italiano, Regioni e Comuni hanno stanziato significative risorse: il quadro complessivo degli investimenti (infrastrutture, trasporti, opere legacy) supera i 3,5 miliardi di euro, di cui solo una parte direttamente legata agli impianti sportivi. Secondo l’analisi di Open Olympics 2026, circa l’87% dei fondi destinati alle opere riguarda progetti infrastrutturali generali (strade, ferrovie, trasporti) con una portata sul lungo periodo.

La Fondazione Milano Cortina 2026 ha anche registrato perdite operative nei bilanci intermedi, poiché i maggiori ricavi, da sponsor, biglietti e diritti, verranno incassati più vicino alla data dei Giochi, mentre i costi di preparazione e gestione sono già sostenuti negli anni precedenti.

Conclusione: tra ritorni economici e sfide di sostenibilità

In termini economici, Milano-Cortina 2026 si presenta come uno dei principali eventi sportivi per l’Italia degli ultimi anni, con un impatto stimato di oltre 5 miliardi di euro e potenziali benefici in termini di turismo, attrattività internazionale e infrastrutture durature.

Tuttavia, la sostenibilità finanziaria dell’evento, nel breve periodo, dipenderà dal completamento delle vendite dei biglietti, dalla piena monetizzazione dei pacchetti di sponsorship e dalla gestione dei diritti tv, oltre alla capacità di trasformare gli investimenti pubblici in valore economico e sociale durevole.

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