Marketing – Le maglie della nuova serie A (stagione 2010/11)
Design e tradizione. E’ questo il leit motiv delle maglie da calcio che vedremo dal prossimo 29 agosto sui campi di gara della serie A. Non tutti i club hanno svelato le nuove divise ufficiali, ma la tendenza dominante è puntare sulla grafica (specializzandosi nei dettagli), su prodotti tecnologicamente avanzati, nel rispetto, anche se non sempre, della storia delle società.
Tutte le realtà calcistiche puntano almeno su tre prodotti distinti all’interno della collezione 2010/2011. Il Lecce, che ritorna nella massima divisione insieme ad Asics, ha caratterizzato la seconda e terza jersey (quelle abitualmente utilizzate in trasferta) con la presenza di un lupo stilizzato, che ricorda, tra l’altro, quello dell’A.s. Roma.
La Fiorentina, legata al marchio Lotto, ha scelto di personalizzare le maglie con il collo a polo e con dettagli in oro, oltre all’inserimento di un messaggio sociale (“Il calcio è un divertimento”), che prenderà il posto del logo dello sponsor. Una soluzione controcorrente che potrebbe far breccia nel cuore dei viola più nostalgici e, più in generale, degli appassionati di un calcio che non esiste più.
La S.s. Lazio, legata dal 1998 a Puma (sponsor tecnico anche della Nazionale italiana) ha presentato tre versioni per la “rosa” biancoceleste e due distinte (giallo fluo e grigio antracite lucido) per i portieri. La terza divisa ricorda sia il design della Costa d’Avorio, ma, soprattutto, la prima maglia dei francesi dello Stade Rennais, sponsorizzati come la Lazio dalla casa tedesca di abbigliamento. Sull’altra sponda del Tevere, l’A.s. Roma si presenta forte del rinnovo del contratto con Kappa, che ha presentato dei prodotti in stile rugby, con la cucitura sul petto rinforzata. Le novità riguardano la seconda maglia (bianca) e la terza (nera), che, quest’anno, presentano due bande arancio sui fianchi.
Novità anche in casa Inter e Juventus, entrambe a marchio Nike. I campioni d’Italia per la prima volta giocheranno con un design che rompe con la tradizione. Le celebri strisce di colore nero e royal blue non sono definite, ma si ispirano alla pelle del “biscione”, simbolo del club e del comune di Milano. Alla trama squamata nerazzurra la Juventus risponde con una prima maglia dove il nero prevale sul bianco per un look più aggressivo. Ha fatto scalpore la seconda divisa: sfondo bianco e banda tricolore al centro del prodotto. La particolarità è nel disegno del tricolore, che si avvicina al concetto di saetta. Un’idea lanciata, però, molti mesi prima nella motonautica dal team Al&Al marine, che ha personalizzato la poppa dello scafo proprio con il simbolo del tricolore, per spingere, durante le gare all’estero, sul concetto di made in Italy.
Un tuffo nel passato l’ha fatto il Genoa di Enrico Preziosi (sponsorizzato da Asics). La maglia utilizzata per le gare interne richiama il design della squadra iscritta al campionato 1939/40. Durante la stagione, inoltre, verrà prodotta per i tifosi una replica a soli 30 euro, per combattere la vendita di magliette contraffatte a prezzi stracciati da parte dei falsari. Il Bari calcio (Erreà) ha puntato su uno stile britannico e pulito per le tre maglie utilizzate nella nuova stagione; il Chievo Verona (Givova) su una prima divisa che si ispira ai colori sociali e della città di Verona; il Catania, passato da Legea a Givova, farà un utilizzo massiccio del colore rosso rispetto all’azzurro, che appare dominante, sul retro-divisa. Seconda maglia bianca, invece, con collo tondo e richiami geometrici bicolori.
L’attaccamento ai colori sociali e al territorio è il punto di forza della nuova casacca dell’Atalanta (Erreà), indossata con orgoglio dal neo presidente Antonio Percassi, che punta a far riscoprire il concetto di “atalantinità” durante le partite casalinghe. Sempre legata alla tradizione è la jersey dell’U.c. Sampdoria. La prima maglia è blu, con una tonalità più accesa di quella dello scorso anno. Lo scollo è a V con un bordo spesso e di colore bianco, così come le maniche. Sulle spalle è presente il logo gigante dello sponsor tecnico (la Kappa). La seconda divisa è bianca con una fasciatura in diagonale. E’ ispirata alla divisa usata nel campionato 1969/70.
“Maglie da calcio: ai confini tra creatività e rispetto della tradizione".
L’Inter presenta una trama squamata, la Juventus una saetta tricolore, la Roma punta su una maglia in stile rugby.
di Marcel Vulpis

