Marketing – Il fenomeno Barça…nasce dal marketing
fonte: ItaliaOggi
“Barça, sponsor di
maglia record: 166 mln in 5 anni”
L’evoluzione
marketing ed economica del club catalano, dal prossimo anno legato alla Qatar
Foundation
di Marcel Vulpis
Fino a dieci anni fa il
Barcellona F.c. era una società in espansione, con un giro d’affari vicino ai
140 milioni di euro, ma non faceva parte stabilmente del gotha del calcio europeo. Oggi, a distanza di due lustri,
è un top club a livello mondiale, forte di un fatturato pari a 365 milioni di euro,
di un vivaio (la “cantera”) capace di sfornare nove degli attuali undici
titolari, di un azionariato popolare, che ha superato il tetto dei 173 mila
soci, di un bacino di utenza in Europa pari a 57,6 milioni di tifosi (fonte: Sport+Markt) e di sponsorship e diritti tv per centinaia di
milioni di euro, che le consentono di sfidare alla pari il Real Madrid,
stagione dopo stagione.
Dopo l’operazione di
immagine del 2006 con Unicef (1,5 mln di euro investiti ogni anno in progetti
sociali), il Barça di Sandro Rosell, neo-presidente azulgrana, ha stretto un
nuovo accordo in ambito commerciale. E’ una vera e propria rivoluzione
copernicana per la società catalana, che, come recita, sui tabelloni dello
stadio, si posiziona in Sapgna con un claim che non lascia dubbi al riguardo: “Mes
que un club” (ovvero più di un
club di calcio). E infatti venerdì
scorso ha stretto un accordo pluriennale con Qatar Foundation, una istituzione governativa che intende sfruttare
l’immagine della squadra iberica per far conoscere i progetti attivati nel
Paese nei settori dell’istruzione e ricerca & sviluppo.
Per questo biglietto da
visita mondiale l’istituzione araba (creata appena cinque anni fa dallo sceicco
locale Hamad Bin Khaifa Al Thani),
pagherà 166 milioni di euro per un totale di cinque anni. Una cifra mai spesa nel
settore delle sponsorizzazioni delle maglie da calcio. I catalani, infatti,
incasseranno 30 mln annui, senza considerare l’anticipo di
16 milioni di euro che
verrà pagato nella stagione in corso, dove non è prevista alcuna apposizione di
loghi, visto che il sodalizio parte ufficialmente il prossimo 1° luglio 2011.
Ad oggi il contratto di
maglia più munifico è quello di Gazprom con lo Schalke04 in Bundesliga1 (25 mln
a stagione), seguito da Liverpool e Manchester United (rispettivamente a
Standard Chartered bank e Aon per 23,6 milioni di euro a testa).
Nei progetti futuri del
Barcellona c’è l’idea, sotto il coordinamento grafico di Nike, di lanciare, un
logo integrato Unicef-Qatar Foundation, oltre all’attivazione di progetti
congiunti in ambito sociale.
Secondo il quotidiano
sportivo Marca inoltre questa operazione di marketing a carattere sociale farà
lievitare il valore dei cachet
pagati dalle località straniere (soprattutto asiatiche e arabe) per avere Messi
e compagni nelle tournée estive pre-campionato: dagli attuali 2 milioni ai 4
milioni di euro.
Questo radicale cambio di
rotta commerciale è strettamente collegato alla situazione debitoria del club,
che ha ereditato dal precedente presidente (Joan Laporta) un deficit di 430
milioni di euro. Principalmente debiti a medio-lungo termine finalizzati a
investimenti strutturali, come, per esempio, l’ampliamento del Camp Nou, per
venire incontro alle esigenze dei soci, soprattutto quelli residenti nella
città di Barcellona.
Il quotidiano economico “ItaliaOggi” ha analizzato il fenomeno Barcellone sotto il profilo marketing.

