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Lo studio “I Percorsi ritrovati” e l’impatto economico del cicloturismo sostenibile attorno ai territori protetti.

In occasione della IX edizione di Eroica Montalcino, svoltasi lo scorso maggio, è stato presentato al pubblico il volume cartaceo de “I Percorsi ritrovati”, uno studio di quasi 300 pagine che si propone come un’analisi approfondita su come lo sport, e in particolare il cicloturismo lento, possa generare una ricaduta economica virtuosa nei luoghi in cui viene praticato, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il progetto, realizzato nel 2024 con la consulenza tecnica di Eroica Italia in partnership con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ha mappato oltre 200 ciclovie che conducono ai 25 Parchi Nazionali, 4 Parchi Geominerari e tutte le aree protette del nostro Paese. L’obiettivo è valorizzare strade rurali, “strade bianche” e viabilità dimenticata che attraversano alcuni dei paesaggi più straordinari d’Italia, connettendo idealmente aree di inestimabile valore storico e ambientale, una sorta di “Giro dei Parchi”.

Il volume dedica una sezione significativa ai percorsi permanenti di Eroica, completi di mappe e materiali pensati per favorire una fruizione sostenibile del territorio. Questo modello di turismo sportivo è un esempio concreto di come la passione per la bicicletta possa trasformarsi in un motore di sviluppo economico per le comunità locali, attirando un pubblico attento e desideroso di scoprire e valorizzare le eccellenze del luogo.

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha curato la prefazione del libro, ha sottolineato l’importanza di questo approccio:

“Il Governo presta grande attenzione allo sviluppo della mobilità ciclistica, con politiche nazionali che prevedono la realizzazione di nuove ciclovie per oltre 1800 chilometri tra urbani, metropolitani e di utilizzo a fini turistici. Allo stesso tempo, raccoglie le sfide come quella del recupero delle strade bianche, la valorizzazione delle aree interne e delle loro specificità, i processi di economia circolare, tra cui rientrano quelli riguardanti i componenti della bicicletta.”

Lo studio “I Parchi Ritrovati” è una dimostrazione tangibile del potenziale di sinergia tra istituzioni pubbliche, come il MASE, e realtà associazionistiche sportive come L’Eroica, che da anni promuovono un modello di sport e turismo capace di generare un valore economico e sociale duraturo. La ricerca, la redazione e l’editing del volume sono stati curati da Alessandra Ortenzi, con i testi storici di Giancarlo Brocci e il coordinamento delle attività a cura di Domenico Repetto, Direttore della comunicazione istituzionale del Ministero dell’Ambiente.

Il documento è uno strumento prezioso per gli operatori del settore, le istituzioni locali e le aziende interessate a investire in un modello di sport ed economia circolare che mette al centro il rispetto per l’ambiente e la valorizzazione dei territori.

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Redazione

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