Serie A - Serie B

Le novità sponsorizzative e marketing della serie A

 Il valore delle jersey-sponsorship
della stagione 2012/13 è superiore agli 80 milioni di euro, +10% rispetto al
dato globale del precedente campionato (73 milioni di euro). In crescita,
quindi, nonostante la crisi e i timori generali delle aziende di investire in
comunicazione. L’altra faccia della medaglia, però, è la presenza di tre
squadre (Torino, Lazio e Genoa) senza partner principale sulla divisa. Senza
considerare che la squadra romana è al suo quarto campionato consecutivo con la
casacca immacolata. Non era mai successo nella storia del calcio tricolore dai
primi anni ’90 ad oggi.

Complessivamente si registrano 28 marchi per ben 16 diverse
categorie merceologiche, con alimentare e trasporto marittimo/aereo sul gradino
più alto del podio, con quattro marchi a testa. Nove club su 20, poi,
presentano il doppio sponsor, per un superficie espositiva pari a 300
centimetri quadrati, a conferma delle difficoltà nel reperire un unico sponsor
principale che possa coprire il budget legato alla maglia da gara. Debuttano
cinque brand, a partire dal binomio Arancia rossa di Sicilia-Ttt lines per il
Catania, per proseguire con Jeep nuovo main sponsor della Juventus campione
d’Italia, fino a Tirrenia (secondo sponsor del Cagliari) e Folletto, sulla
maglia del Parma per oltre 2 milioni di euro, che non aveva mai pensato di
investire prima d’ora nel calcio. Il valore medio di investimento è di 4
milioni di euro, solo sei club superano quest’asticella, con le novità, in
termini di crescita economica del Napoli (più di 10 milioni grazie al binomio
Lete-Msc), della Juventus (salita fino a 13 mln, dopo la chiusura del contratto
con Betclic e Balocco). Fa notizia, proprio in tempi di crisi, la conferma
dell’investimento di Monte dei Paschi di Siena per 7,1 mln a supporto del Siena
calcio (senza considerare pari importo anche per i campioni di basket della
Mens Sana). Posizionando il brand bianconero al quinto posto assoluto della
classifica delle jersey-sponsor, anche se poi, sotto il profilo sportivo, l’obiettivo
ad inizio stagione è sempre solo quello della “salvezza”. Una
contraddizione in termini che trova una spiegazione negli investimenti storico
della banca sul territorio senese, periodicamente messi all’indice, però, dai
sindacati interni di categoria.

Lo stadio come arena per fare business

A distanza di un anno dall’inaugurazione dello Juventus
stadium, che dovrebbe portare in dote al club bianconero più di 32 milioni di
euro di ricavi commerciali, i bianconeri possono contare su un titolo sportivo
nazionale (anche se è ancora tutto da capire se sono 28 o 30 sul campo), su una
nuova area museale che attrae anche tifosi non bianconeri, sul tutto esaurito
durante le partite e sul ritorno in Champions league, dopo cinque anni di
dolori e mortificazioni, quelle sì sul campo di gioco. Il resto dei 19 club che
non può contare ancora su un nuovo impianto ha compreso però che lo stadio ha
delle enormi potenzialità, in termini di comunicazione, p.r. e chiaramente a
livello commerciale. Folletto, marchio storico della Vorwerk, noto per essere
da sempre il leader nelle vendite porta a porta, ha scelto il Parma anche per i
suoi 16 skybox e per la possibilità di organizzare quattro eventi, di cui un
meeting nazionale aziendale per tutta la forza vendita, nel corso della
stagione calcistica.

San Siro, nella prossima stagione, sarà
totalmente wi-fi e verranno aperti una serie di nuovi sky-lounge in prossimità
delle curve dell’impianto di calcio lombardo (l’incremento ricettività aree
ospitalità gestite da Infront, nell’ultima stagione, è stata del 50%).
L’impianto milanese diventerà una casa accogliente, moderna e tecnologica per
la tifoseria rossonera. Sempre in qiuesto nuova stagione verrà lanciato un
progetto QR-code su tutti i biglietti di ingresso con l’idea di emozionare i
fan con iniziative a sorpresa.

L’idea guida del comfort sarà presente anche
all’Olimpico in occasione delle partite della nuova Roma a stelle e strisce.
Salottini e servizi a pagamento, in tutte le aree dell’impianto (di proprietà
della Coni servizi), per far vivere una giornata di calcio e di relax ai
tifosi, con l’opportunità aperta a tutti (incluso il singolo tifoso) di
acquistare skybox per sè e i propri amici o famiglia anche per una sola partita
(come nel caso del derby), in modo da vivere un modo nuovo di approcciare il
match. Nelle aree antistanti lo stadio verrò riproposto il villaggio dei
tifosi, aperto anche a quelli della squadra avversaria, per accompagnare le ore
che precedono la gara e intrattenere potenzialmente tutti gli spettatori con
giochi, eventi e musica commerciale. 

(di Marcel Vulpis/ItaliaOggi) – Il calcio vacilla, sotto i colpi dell’ultimo scandalo collegato a calcioscommesse (in attesa a poche ore dall’inizio della nuova stagione delle sentenze definitive), ma resta saldamente in piedi. E’ un media alternativo a quelli tradizionali, ma soprattutto attrae ogni domenica milioni di appassionati allo stadio o di fronte allo scherma tv. Una platea di oltre 29 milioni di fan/interessati al pallone che fa gola a network e sponsor. Proprio quest’ultima forma commerciale è un’ancora di salvezza per i club della massima serie.
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Marcel Vulpis

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