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La FIFA apre la mondo dei dirigenti “rosa”. Scelta come segretario Samba Diouf Samoura

Per la prima volta la Fifa avrà un segretario generale donna. Il presidente Gianni Infantino ha, infatti, designato la senegalese Fatma Samba Diouf Samoura durante il congresso che si è svolto nei giorni scorsi a Città del Messico. Una svolta per certi versi epocale che abbiamo voluto commentare con l’avvocato Federica Ferrari dello studio DCF Sport Legal.

Avvocato, la prima cosa che potremmo dire è “finalmente”. Era ora che anche la Fifa aprisse le porte, per così dire, alle quote rosa.

“La nomina a segretario generale della Fifa di una donna è una notizia molto importante. Mi auguro, tuttavia, che questo non sia un risultato, bensì il punto di partenza per vedere sempre più donne ricoprire cariche dirigenziali apicali non solo a livello Fifa. Ritengo, infatti, che anche nell’ambiente calcistico italiano esistano sempre più donne capaci, preparate e ricche di esperienze professionali di prim’ordine”.

Tra l’altro il ruolo di segretario generale è di primissimo piano.

“Il segreterio generale dirige la Segreteria Generale che è l’organo amministrativo della Fifa. I suoi compiti sono molteplici e particolarmente importanti, quali ad esempio: l’esecuzione delle decisioni del Congresso e del Comitato Esecutivo conformemente alle istruzioni del Presidente, la gestione della contabilità della FIFA ed altre importanti funzioni”.

Questa decisione avrò grande impatto mediatico, come se Infantino stesse cercando di dare una svolta con la precedente gestione della Fifa.

“Il Presidente della Fifa sta cercando di tracciare un solco con il passato sotto molteplici punti di vista. La nomina di un segretario generale donna è l’ultimo punto di una lunga lista. Tengo a precisare, tuttavia, che la linea di demarcazione con la gestione precedente sarà dettata dai risultati concreti, che sono certa giungeranno ben presto”.

In Italia la Lega Pro ha deciso di assegnare una poltrona ad Alessandra Borgonovo, figlia dell’indimenticato Stefano.

“Ritengo che la Lega Pro abbia operato un’ottima scelta. Alessandra Borgonovo è infatti persona estremamente preparata che saprà ritagliarsi un ruolo di primo piano nel calcio italiano”.

A questo punto non resta che augurarsi che anche la Figc allarghi i propri orizzonti.

“Assolutamente si. Come dicevo prima, quanto avvenuto in seno alla Fifa deve essere da stimolo per le varie federazioni a fare altrettanto. Ritengo che il futuro debba riservare alle donne ruoli manageriali sempre più importanti”.

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Redazione

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