Il quotidiano TS torna sul tema di calcioscommesse
(di Alessandro Cini) – 15 gennaio 2013 – Il Domani dello Sport (n.9)
Antonio Conte, la punta dell’iceberg. L’allenatore della Juventus, rimasto fuori dai campi di gioco per quattro mesi (una squalifica ridotta dal Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport dai dieci mesi inizialmente previsti dalla Commissione disciplinare della Federcalcio nell’estate scorsa), rappresenta solo una minima parte di quella macchina infernale chiamata calcioscommesse. Ora che la Procura di Bari ha chiuso il secondo filone di inchiesta riguardante le partite di serie B Bari-Treviso 0-1, (10 maggio 2008), e Salernitana-Bari 3-2 (23 maggio 2009), senza essere indagato, Conte rischia ancora di ritrovarsi deferito alla giustizia sportiva. Ancora “omessa denuncia” per i giudici baresi. Resta il fatto che, al di là dei nomi altisonanti di allenatori e società blasonate, il calcioscommesse continua a rimanere un fenomeno strisciante e occulto. Secondo quanto riporta la trasmissione “Presadiretta” di Riccardo Iacona, il male delle partite truccate per favorire il mercato estero delle scommesse sarebbe ben più esteso: fino a oggi sono state dieci le formazioni di Serie “A” messe sotto inchiesta (la metà della nostra massima divisione), nove quelle di “B”, quindici quelle di “Lega Pro”, per un totale di 61 calciatori coinvolti. All’inizio dell’estate del 2011 l’operatore con licenza austriaca SKS365 divenne il perno intorno cui la Procura di Cremona fece ruotare la prime fasi dell’inchiesta “Lastbet”: attraverso l’analisi dei flussi di denaro che si riversavano sulle singole scommesse, il bookmaker denunciò alla magistratura situazioni poco chiare nel campionato italiano. A un anno e mezzo di distanza TS intende fare il punto della situazione con Giovanni Gentile, capo della comunicazione di SKS365.
Un anno e mezzo fa, in un silenzio assordante, la prima denuncia di Sks365: da allora pare che i “ladri di calcio” e i rapitori della buona fede di appassionati e tifosi siano ancora in azione. Tracciamo un bilancio: ne valeva (ne vale) la pena?
Onestamente la risposta è un ni. Siamo stati ascoltati dagli inquirenti, difesi dai media, ma anche osteggiati da organi dello Stato italiano. Abbiamo voluto difendere gli interessi, ovviamente, dell’azienda, ma anche dell’utente che si trovava a scommettere indifeso in un mercato nel quale molti erano informati sull’esito delle partite. Un sistema noto, sotto gli occhi di tutti gli operatori, eppure accettato da anni. Il nostro impegno, che pure in altre parti d’Europa è stato portato avanti a scapito persino di una vita umana, non ha sicuramente ottenuto quel riconoscimento strutturale che meritava.
All’epoca dei fatti eravate bollati come degli “abusivi” nel mercato italiano delle scommesse, come sta cambiando la vostra situazione (e la percezione degli altri operatori italiani)?
Proprio a questo aspetto mi riferivo. Un operatore esce allo scoperto in modo così netto, denuncia, collabora, aiuta. E sarebbe quindi sempre un abusivo? Mi sembra più abusivo, e tipico di una certa cultura, il silenzio omertoso praticato da altri soggetti in questo mercato. A tutti i livelli. Gli altri operatori? Pubblicamente il silenzio. Ma in privato ho personalmente vissuto due varianti. La negazione assoluta di quanto da noi denunciato anche davanti alle conclusioni degli inquirenti, o il riconoscimento di una situazione ben risaputa ma non accettata.
Malgrado l’impatto con un sistema che ha preferito tacere sul calcioscommesse (o peggio intervenire solo a bocce ferme) avete deciso di entrare dalla porta principale del mercato. Ammesso che vogliate farlo, come intendete agire per cambiare lo stato di cose?
Difficile cambiare le abitudini. SKS365, tramite il brand PlanetWin365, ha deciso di compiere un investimento molto importante partecipando al bando 2012. Ma per cambiare lo stato di cose dovremmo partire proprio dalla gestione del bando. Il 7 novembre si attendeva l’apertura delle buste, e ora si aspetta la primavera con l’insediamento del nuovo governo. E poi? E le società che nel frattempo hanno operato degli investimenti sostanziosi? Non è certo possibile attendere mesi e mesi mentre le concessioni storiche vengono rinnovate in modo assolutamente autonomo e senza nessuna necessaria autorizzazione ministeriale.
Le regole del gioco, in tutti i sensi, sono diventate più rigide: si pensi all’antiriciclaggio, ai divieti per i minori a e tutte le comunicazioni sui rischi legati al gambling a carico dei gestori nei punti di raccolta. Un bene o un male?
Tutto questo serve a tutelare il giocatore? Allora è un bene. PlanetWin365 è stata la prima società ad adeguarsi alla normativa antiriciclaggio, ha creato un sito specifico per i rischi del gambling, si adopera ogni giorno affinchè i minori non giochino. Ma diventa un male quanto si creano nuove distorsioni sul mercato. Come la mettiamo con le edicole della metropolitana che strabordano di gratta&vinci sotto la vista dei minori? O degli autogrill dove alla cassa di invita ad acquistare sempre questi tagliandi?
Perché invece non cominciamo a ragionare, almeno a livello di online, sui punti fondamentali e comuni che possono rendere affidabile un sito? Perché non spiegare all’utenza quale differenza esista tra un operatore comunitario e uno d’oltreoceano? A livello fisico invece, perché non modificare l’art.88tulps riconoscendo i ced? Questo è il nostro messaggio al prossimo sottosegretario dell’economia che gestirà la materia gioco.
fonte: TS
Il quotidiano di settore “TS”, in un articolo di Alessandro Cini, ha pubblicato un interessante approfondimento sul tema di calcioscommesse. Di seguito il testo integrale dell’intervista a Giovanni Gentile, direttore comunicazione di SKS365, l’unica società europea di betting che ha deciso di collaborare con gli inquirenti fornendo importanti elementi che hanno portato all’individuazione di diversi soggetti coinvolti nel business delle partite truccate.

