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I conti finali delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 svelati dal Fatto Quotidiano.

Paralimpiadi Milano-Cortina, oltre mezzo miliardo di spesa pubblica: per il Fatto Quotidiano coprono il rosso della Fondazione olimpica 547 milioni di euro. A tanto — secondo Giuseppe Pietrobelli — ammonta il finanziamento pubblico per i Giochi paralimpici, una cifra che, in parte, servirebbe anche a coprire i conti in rosso della Fondazione che ha come presidente Giovanni Malagò e come amministratore delegato il 58enne manager veronese Andrea Varnier.

(di Davide Pollastri) – Quindicimila apparecchi tra telefonini e pc, per un valore di 12 milioni di euro, acquistati per lo staff; 1.500 biglietti aerei per i rappresentanti del Comitato Paralimpico Internazionale; tre milioni e mezzo di euro per la cerimonia di inaugurazione e un milione per la chiusura; una flotta di 2.860 minivan per i trasporti di atleti, dirigenti e addetti ai lavori; 77 milioni di euro per la tecnologia e il cloud; 36 milioni per le telecomunicazioni e 46 milioni di euro per infrastrutture temporanee. È da “capogiro” il conto delle spese sostenute per le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. A svelarne l’esistenza (di cui ilfattoquotidiano.it ha già indicato in passato i grandi numeri) è il “Secondo programma dettagliato” redatto dal commissario straordinario per le Paralimpiadi, Giuseppe Fasiol, l’ingegnere veneto nominato in quella carica lo scorso agosto, a cui il governo Meloni ha messo in mano più di mezzo miliardo di euro.

Per il quotidiano di Marco Travaglio e Peter Gomez, tale cifra non sarebbe stata stanziata solo per organizzare l’evento, ma anche — se non soprattutto — per sostenere la Fondazione, la quale avrebbe sforato il budget (nel 2018 indicato in 1,4 miliardi di euro ma cresciuto fino ai 2 miliardi della relazione con cui, a giugno 2025, Palazzo Chigi ha approvato, grazie ai soldi dei contribuenti, un maxi stanziamento per riempire la differenza). Secondo la ricostruzione di Pietrobelli, una parte rilevante delle spese già sostenute o contrattualizzate per l’organizzazione dei Giochi verrebbe imputata alle Paralimpiadi e quindi coperta con fondi pubblici, trasferendo sulla contabilità gestita dal commissario costi originariamente a carico della Fondazione e alleggerendone così il bilancio.

Se ciò fosse confermato, più che per le medaglie, Milano-Cortina, lo diciamo con rammarico, rischierebbe di essere ricordata per i conti in rosso, un copione già visto nel 1990 durante il Mondiale delle “Notti Magiche” (anche se, numeri alla mano, le cifre di oggi sono su un altro ordine di grandezza).

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Redazione

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