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Giro d’Italia 2022, finalmente si torna in Calabria e Sicilia

È ufficiale, il Giro d’Italia inizierà la sua corsa con la Grande Partenza nel territorio ungherese. La prima tappa partirà da Budapest ed è pensata per i velocisti dove il vincitore verrà premiato con la prima Maglia Rosa del circuito. Il sabato successivo si correrà invece una cronometro tra le strade della Capitale ungherese lunga 9.2 chilometri seguita la domenica dall’ultima tappa all’interno dei confini magiari. Ai ciclisti verrà lasciato il lunedì libero per riposare e completare il viaggio verso l’Italia, più precisamente in Sicilia, luogo da cui si riprenderà la competizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ritorno nelle amate terre del Sud

 Saranno almeno due le tappe che verranno disputate sulle strade del Sud Italia e tanti saranno gli italiani a contendersi la Maglia Rosa e altrettanti quelli che scommetteranno sul Giro, come spiegato dagli articoli sul gioco digitale.

La prima è un classico storico, la Catania-Messina. I ciclisti partiranno dal territorio della provincia di Catania per poi arrampicarsi sui monti limitrofi e Portella Mandrazzi per poi scendere nuovamente verso il litorale del Mar Tirreno. La tappa sicula vedrà i corridori passare attraverso Barcellona, Milazzo, Villafranca Tirrena, Ganzirri ed infine, luogo di conclusione della gara, il centro storico di Messina.

La seconda tappa è la Palmi-Scalea, circuito che si snoda tra gli ondulati territori calabresi e si conclude in una veloce volata mozzafiato. Il Giro partirà da Palmi, taglierà attraverso Rosarno per poi seguire la Strada Statale 18 in direzione di Vibo e Mileto. Rapidi cambi di altitudine metteranno alla prova anche i ciclisti più esperti e li accompagneranno per tutte le zone limitrofe a Catanzaro e Cosenza per raggiungere Scalea. A seguire ci sarà la Diamante-Potenza. 

Grande orgoglio per la città di Scalea

L’avvocato Giacomo Perrotta, sindaco della città di Scalea ha commentato il fatidico ritorno del Giro d’Italia nelle sue terre definendolo un enorme orgoglio per tutti i cittadini e un simbolo di speranza, vitalità e rinascita per questa zona da tempo abbandonata dai media del Bel Paese. Perrotta ha spiegato come la possibilità di ospitare campioni del ciclismo provenienti da ogni parte del globo sia un gradino di lancio perfetto per promuovere Scalea a livello internazionale e mettere in mostra le bellezze storiche, naturalistiche e gastronomiche del territorio. Il comune di Scalea ha messo in programma decine di eventi speciali che si svolgeranno nei mesi precedenti il Giro con l’obiettivo di mettere in risalto le località più suggestive della cittadina e tutto il litorale della Riviera dei Cedri. Scalea vuole dare il massimo per essere pronta a questa storica e grandiosa competizione, da sempre simbolo del ciclismo italiano giunta alla centocinquesima edizione. Il Sindaco spera inoltre di riuscire a collaborare in sincronia con le altre associazioni turistiche e naturalistiche del luogo per aumentare ancor più l’esposizione della regione Calabria nel mondo.

 

 

 

 

 

 

 

Un giro pensato per i velocisti

Elia Viviani, pistard azzurro, ha parlato del Giro 2021/22 come una corsa perfetta per i velocisti spiegando come il finale della prima tappa sia adatto ad un velocista da salita e siano molti i circuiti sulla Corsa Rosa ad avere volate simili. Viviani vuole lottare nuovamente per indossare la Maglia Ciclamino e confermare la sua qualità come ciclista vincendo almeno una tappa. L’azzurro punta a far emozionare i propri fan nelle tappe vicine ai luoghi a lui cari come quella di Treviso o Reggio Emilia.

Il ritorno del Giro d’Italia nelle regioni del Sud è un evento storico che fa ben sperare per il futuro della competizione e del territorio che ha finalmente l’opportunità di dimostrare al mondo dello sport di essere degno di ospitare tutte le maggiori competizioni internazionali dei prossimi anni.

 

 

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