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FFP: PER L’INTER NON E’ ANCORA FINITA

(di Giancarlo Liggi) – La sentenza emessa dall’UEFA mercoledì 14 giugno, non è stata del tutto positiva per i neroazzurri di Luciano Spalletti, visto che saranno sotto regime di Settlement ancora per un anno. Una decisione che sembrava già scontata, anche perché il bilancio 2018-2019 non sarebbe stato sottoposto al vaglio dell’UEFA e si sarebbero scontate le sanzioni del 2017-2018 con la mancata qualificazione alle coppe europee. Il “Break Even” per la stagione 2016-2017 è stato raggiunto, ossia nel bilancio al 30 giugno 2017, il club neroazzurro e riuscito conseguire il pareggio di bilancio tra entrate e uscite, ma questo non è bastato, in quanto gli ammortamenti (costo del cartellino di un calciatore che la società può “spalmare” in un numero di stagioni pari a quelle contrattuali), dovuti agli acquisti di Jao Mario (44 milioni), Antonio Candreva (23,6), Gabriel Barbosa (33,5) e Roberto Gagliardini (24,1) sono saliti da 49 a 83 milioni tra il 2016 e il 2017, oltre la soglia indicata dall’Uefa, inducendo così l’organo contabile di Nyon a continuare il monitoraggio per un’altra stagione.

Con il DS, Piero Ausilio, impegnato da qui al 30 giugno a generare plusvalenze (ricavi derivati dalla differenza fra il valore di vendita di un calciatore e quello a cui lo stesso è registrato in quel momento nel bilancioper un totale di 45 milioni di euro, così da chiudere il bilancio 2018 in pareggiola società di corso Vittorio Emanuele, col ritorno nelle coppe europee avrà una riduzione della lista a 22 giocatori (invece che 25), dove dovranno configurare quattro giocatori del proprio vivaio e otto giocatori di vivaio nazionale e ci sarà inoltre l’obbligo acquisti-cessioni a zero, ovvero se vuoi acquistare un giocatore a 30 milioni devi vendere un giocatore per la stessa cifra.

Il mercato dal 1 luglio 2018 in poi, dovrà  essere svolto in equilibrio, ma il risultato economico potrà anche subire perdite nei limiti dei 30 milioni nel triennio previsto dalle regole del Financial Fair Play.

Ci sarà tempo da qui fine agosto, quando dovranno consegnare all’UEFA la lista per la Champions League, ma il rischio più grande è quello di dover lasciare fuori alcuni giocatori importanti, come successo per l’Europa League 2016/2017.

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Redazione

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