Eventi – Parte il progetto di ampliamento del Flaminio
Il comune di Roma ha dato l’ok ai lavori di ampliamento (a 42 mila posti, – tramite strutture in ferro progettate dall’architetto Suarez tali da non interferire con i reperti archeologici trovati duranti i precedenti lavori, ndr -) del Flaminio più volte richiesti dalla Federazione, subordinandoli ovviamente al nulla-osta della soprintendenza alle Belle Arti.
L’obiettivo è avere pronto lo stadio per il Sei Nazioni 2012, ma il Coni ha già dato l’ok all’impiego dell’Olimpico sia per il 2011 che per il 2012.
Il 6 Nazioni per Roma è irrinunciabile” ha detto il sindaco Gianni Alemanno presentando le slide del progetto del nuovo stadio – un anello in aggiunta a quello esistente, tribuna coperta esclusa. “Il comune – ha aggiunto – farà di tutto insieme alla Fir affinchè si risolva tutto nel più breve tempo possibile, in modo tale che il Flaminio sia pronto nel 2012 e diventi definitivamente la casa del rugby italiano, anche in ottica della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020”.
Trovata finalmente la collaborazione con gli eredi dell’architetto Nervi (colui che nel 1958 ha progettato lo stadio, costruito in memoria delle vittime dell’incidente aereo di Superga del 1949 e per questo ritenuto monumento), i lavori di ristrutturazione dovrebbero infatti partire alla fine dell’estate, anche se ad oggi manca l’ok necessario della sovraintendenza ai Beni Culturali e Architettonici.
Un responso questo atteso in 60 giorni: “se però dovesse tardare siamo anche disposti a rimandare tutto di un anno” ha spiegato il Delegato allo Sport on. Alessandro Cochi, precisando che si continuerà a giocare al Flaminio anche durante il corso dei lavori.

