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Eventi – Lo Sportsystem raggiunge quota 14 mld

Bolzano – “Fare previsioni è sempre complicato – ha esordito ieri a Bolzano Giancarlo Zanatta, Presidente di Assosport (in occasione del workshop: “Sport e fashion: gli orientamenti per il consumatore, le opportunità per aziende e retail”). “Tuttavia possiamo affermare con certezza che tutti gli individui nati nello stesso arco di tempo condividono l’incontro con gli stessi momenti storici nella stessa fase della propria vita e che questo contribuisce a determinare in essi una sorta di mood comune”.
A partire dal campione rappresentato dal panel consumatori “Sita Ricerca” (6.500 famiglie, 18 mila individui) si è potuto fotografare il rapporto con i prodotti sportivi di tre diverse generazioni (i “Boomers”, i “GenXers”, i “Millenials”).

Obiettivo: dare indicazioni alle imprese dello “SportSystem” (un mercato che matura un fatturato di 14 miliardi, in crescita negli ultimi 5 anni del 10%) sulle azioni più idonee da intraprendere in base al proprio prodotto e al proprio target. Punti cardinali della ricerca: tendenze dei mercati, canali distributivi, numero e tipologia dei praticanti, valore del senso di responsabilità sociale e ambientale, valutazione della pubblicità, percezione del marchio e dello stile.

“E’ emerso dalla ricerca commissionata da Assosport -riprende Zanatta- come nell’ultimo quinquennio la spesa degli italiani nel settore dello SportSystem sia passata da 13,1 miliardi di euro a 14 miliardi, segnando un +7%, con una dinamica dei consumi active (attrezzatura e abbigliamento tecnici) pressoché ferma. Solo lo sportswear ha segnato una crescita dei consumi pari +5%. L’abbigliamento neve rispetto al 2001 ha aumentato le vendite del 29%, l’abbigliamento spiaggia del 12%, l’abbigliamento fitness del 5%, le calzature del 18%, accessori del 2,5%.”

Per quanto concerne la distribuzione, i negozi tradizionali d’abbigliamento veicolano circa 5,2 mil.di di Euro con una quota che si attesta sul 43% del volume d’affari. Seguono le catene di negozi mono e multimarca) con il 30% del fatturato (cresciuto negli ultimi 5 anni del 40%, con un incasso nel 2006 pari a 3,75mil.di Euro), la grande distribuzione (11,2%), i negozi di articoli sportivi (7,3%), quindi negozi indipendenti di calzature, altri negozi d’abbigliamento, factory outlet, negozi all’ingrosso.

Dall’innovativo approccio generazionale si è potuto valutare anche chiaramente come lo sportswear si stia via via affrancando dalla pratica sportiva e viva oggi di luce propria (naturalmente vanno esclusi tutti i prodotti tecnici non suscettibili di un utilizzo lifestyle). “La sua fortuna non sarà in futuro giocoforza legata alla diffusione dello sport in senso stretto – ha concluso il presidente di Assosport-, ma piuttosto alla popolarità di una sorta di “mentalità sportiva” che ha ormai decretato il successo di capi e calzature comodi, versatili, easy care ed easy wear. Naturalmente questo richiederà ad aziende e dettaglianti un’attenzione sempre maggiore per quelle componenti immateriali ed emozionali del prodotto che fanno e faranno la differenza, per il consumatore, al momento di considerare, desiderare e acquistare un nuovo capo”.

L’evento si è svolto all’interno della fiera di Bolzano – “SportItaly” (alla sua prima edizione).

link partner: www.ideeuropee.com (ufficio stampa di Assosport e dell’evento).

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Marcel Vulpis

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