Editoriale – La Pellegrini scivola sul Palio…e diventa un caso.

Il j’accuse dell’associazione “100% animalisti” apre però un dibattito, tra addetti ai lavori, molto importante sul futuro dello sfruttamento dei diritti di immagine degli sportivi, dai calciatori per terminare con gli atleti iridati/olimpici. E’ chiaro che in Italia non operano ancora centrali mondiali o consulenti di marketing/immagine a livello internazionale (così come avviene in America o in Inghilterra). Se la Pellegrini fosse stata gestita, per esempio, da un personaggio del calibro di Simon Fuller (il guru dei diritti di immagine di David Beckham) tutto questo sicuramente non sarebbe avvenuto, perchè il Fuller di turno (insieme al suo team di lavoro) le avrebbe consigliato di non mostrarsi in pubblico al Palio, consigliandola soprattutto sui rischi eventuali di una sua partecipazione (come è poi avvenuto). 

La Pellegrini, poi, è attualmente in comunicazione per una ditta di biscotti, per Mizuno e per Enel, oltre che per la promozione degli abbonamenti di Sky
La gente è sollecitata ad acquistare questi prodotti proprio perchè i valori fino ad oggi espressi dall’atleta sono in linea con quelli del target delle aziende appena citate. La nuotatrice ha bisogno di una struttura molto più allargata e il suo presente/futuro non può limitarsi a una serie di spot o di interviste o di appuntamenti televisivi, seppure di forte impatto mediatico. Il consiglio è che si affidi, prima o poi, a una struttura più articolata per fare un ulteriore salto di qualità. 
Uscendo dal nuoto per entrare nel mondo del calcio, in un ideale confronto, molti si chiedono quanto guadagna, per esempio, Francesco Totti con gli spot di Vodafone, mentre la domanda da farsi è piuttosto un’altra: quanto avrebbe potuto guadagnare in più un Totti se avesse optato per un’agenzia internazionale, al posto dell’attuale conduzione (è gestito dai suoi parenti più stretti, insieme alla “consulenza” della madre e del massaggiatore Vito Scala).
Per diventare un personaggio alla Beckham bisogna affidarsi esclusivamente a realtà con una proiezione internazionale, capaci di consigliare l’assistito di turno non solo in ambito commerciale, ma anche sul terreno dei diritti di immagine (dove andare, come comportarsi, cosa dire, ecc.). Ad oggi in Italia non ci sono personaggi sportivi capaci di essere venduti in tutto il mondo e certamente il gossip con Filippo Magnini, se ritorniamo a parlare della forte nuotatrice azzurra, non aiuta la crescita del “brand” Pellegrini. E’ tempo quindi di crescere e anche velocemente, in attesa di nuovi allori olimpici in terra britannica. 
Primo scivolone a livello mediatico per Federica Pellegrini, non tanto per un mancato record o trofeo sportivo, quanto piuttosto sul terreno dell’immagine pubblica. Questa volta la più forte nuotatrice azzurra è rimasta “impallinata”, e non è un gioco di parole, da parte dell’associazione “100% animalisti“. 
Sul muro del centro tecnico federale di Verona infatti è apparso uno striscione (“Federica Pellegrini, complice degli aguzzini, Vergognati!”), subito ripreso dalla stragrande maggioranza dei media, a partire dalla Gazzetta dello Sport

La colpa, nel caso specifico, è aver assistito compiaciuta (non come una semplice turista) all’ultima edizione del Palio di Siena, uno degli eventi più noti al mondo (trasmesso storicamente dalla Rai). Per l’associazione “100% animalisti” l’atleta veneta dovrebbe essere un esempio in vasca e fuori, iniziando a non partecipare a manifestazioni che sfrutterebbero il mondo del cavallo (più di 50 cavalli sono morti solo negli ultimi anni in occasione dell’evento senese). 
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Marcel Vulpis

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