Editoriale – Il marketing del Futbol Bailado dell’A.s. Roma
Questa soluzione la potremmo
definire “Il marketing del fútbol bailado” un sistema di guerriglia virale dove
alla base del progetto ci sono alcuni ingredienti fondamentali..come le idee, i
soldi spesi con parsimonia e grande strategia, ma soprattutto sfruttare il
traino dei fans..che innamorati del bel gioco..faranno sì che, nel breve
periodo, le casse ed i fatturati di club possano essere rimpinguate, innalzando
lo standard medio e magari nel giro di un biennio riportare il club a
dimensioni (di fatturato) importanti ( centrando altresì i parametri imposti del
Fair Play finanziario di monsieur Michel Platinì)
Il potere economico di personaggi
come Hamad bin Khalifa Al Thani, c’è lui dietro i
petrodollari che stanno sommergendo l’Europa e il mondo, in molti casi
regala ossigeno ad un’economia ormai prossima all’asfissia. Ci sono i suoi
soldi nelle “magie”, che hanno portato Ibrahimovic e Thiago Silva al Paris Saint
Germain, così come è accaduto con Pocho Lavezzi e Verratti (accadde lo stesso l’anno scorso
con Pastore o Thiago Motta). L’emiro del Qatar, l’uomo che secondo Forbes può
vantare un patrimonio di circa due miliardi di dollari, potrebbe essere
contrastato dal laboratorio della As Roma di Zeman (con Baldini e Sabatini come
tutor).
Ma entriamo nel
dettaglio per capirne il meccanismo “ VIRALE”. Dopo una stagione deludente ed
un piazzamento fuori anche dalle competizioni Uefa, la dirigenza giallorossa,
ha puntato su di un trainer collaudato e di sicuro affidamento, Zdenek Zeman,
che, nel giro di pochissimi giorni, ha riacceso l’entusiasmo di una piazza
difficile come quella romana, la sessione estiva del mercato capitolino ha
portato diversi nomi di giocatori importanti..ma tutti con lo stesso comune
denominatore: giovani, con un ingaggio sotto i due milioni di euro..e super
motivati, la differenza (almeno è quello che sperano i dirigenti romanisti) la
dovrà fare il 4-3-3 zemaniano, un esempio unico di calcio offensivo
estremizzato..dove la ricerca ossessiva del bel gioco, andrà a colmare quelle
che sono le lacune che il calcio mercato degli ultramiliardari non potrà più
dare. Il ruolo dei supporter dovrà fare la differenza; in poche settimane
l’euforia provocata da Zeman, ha portato un decisivo riavvicinamento dei fan romanisti alle varie soluzioni per poter interagire con la squadra
capitolina sono infatti in grande aumento gli abbonamenti allo stadio ( circa
25 mila contro i 18 mila dello scorso campionato ) sono incrementati di circa
800 unità a settimana gli abbonati al canale tematico giallorosso Roma
Chanel, come sta crescendo in maniera esponenziale la vendita di magliette e
gadget presso gli A.s. Roma store in attesa del nuov stadio di proprietà. Vedremo se alla fine avrà avuto ragione la fantasia a stelle e strisce di James Pallotta o i soldi dell’emiro Al Thani. La scommessa sta per partire. Ci vedremo a fine stagione.
Nel caso della As
Roma la politica de “Il marketing del fútbol bailado” potrebbe
riabilitare le sorti del club romano..e magari riportare i colori giallorossi
nell’elite del calcio che conta..nel giro di una sola stagione. Ma dovrà
esserci l’aiuto dato dai propri fans è statisticamente provato, che, nel
calcio moderno, vincono solamente le squadre dal più alto fatturato e per
poterlo alzare servono i soldi dei tifosi – un binomio imprescindibile…e forse
la scorciatoia, per incassare prima, divertire e convincere, potrebbe essere
proprio questa. “Il marketing del fútbol bailado” ai posteri ardua sentenza!
(di Gabriele Nobile) – Con l’inizio della nuova stagione ( i campionati inglese spagnolo e francese, oltre alla Bundesliga, sono partiti in questo ultimo week-end di agosto) il divario economico, imposto soprattutto dal calcio mercato dei pochi ricchi (Paris Saint Germain, Manchester City/ Utd – oltre alle due grandi di Spagna Barca e Real), che hanno messo nel loro carrello della spesa il meglio dei top player disponibili sulla piazza ha posto in essere, come controffensiva degli altri club meno ricchi, un nuovo sistema di economia di marketing applicata allo show business, ovvero partire per non vincere, ma divertire ed in pochi mesi convincere magari con gioco spumeggiante, con un mix di giovani promesse, allenatori dalla mentalità super offensiva, metodologie di lavoro innovative.

