Editoriale: E nel palazzo della FIGC apparve la figura del politico…il coordinatore dello sport del PD durante l’ultimo CF di Abete
Certo, “a pensar male”, come diceva il compianto Giulio Andreotti, non si sbaglia mai (o quasi). Singolare, infatti, che il sig. Appetiti sia del PD (a noi sinceramente è sconosciuto – tant’è che siamo dovuti andare su Google per scoprire, che, presenze tv a parte su ReteOro, è responsabile proprio dello sport del Partito Democratico).
(di Marcel Vulpis) – Giovanni Malagò, numero uno del CONI, e a questo punto “novello Cassandra”, l’aveva dichiarato ai media nei giorni scorsi: “Spero che nessuno dei due candidati abbia cambiali da pagare”. Non so se ci troviamo di fronte a cambiali, non spetta a me dirlo, certamente è anomalo che una componente della FIGC, parliamo dell’AIC di Damiano Tommasi, si sia accompagnata, in occasione una riunione ufficiale della Federcalcio, ad un giovane politico (anzi per la cronaca “Coordinatore Area Sport Pd” come risulta dal sito del partito). Parliamo, nello specifico, di Fabio Appetiti, mai entrato, per fortuna, in Consiglio Federale (ci mancava pure questo primato), ma, sicuramente, molto presente nella zona antistante la sala del consiglio, che, di fatto, ufficializzava la fine del mandato di Giancarlo Abete, presidente dimissionario della Federcalcio.

