Economia – Torna la bolla immobiliare ed è più inquietante di quella “subprime”
Handelsblatt, 15 aprile 2010
"Einstürzende Neubauten" ("Nuovi edifici che crollano"): rifacendosi al nome una famosa band tedesca, Handelsblatt mette in guardia da una crisi immobiliare che minaccia l’intero pianeta, e in particolare gli istituti di credito internazionali che hanno investito sul mercato – altamente speculativo – degli immobili industriali. Il crack da 5,4 miliardi di dollari della Morgan Stanley non è che la punta dell’iceberg, scrive il quotidiano economico. Il settore, che comprende centri commerciali, uffici e complessi residenziali, negli Stati Uniti ha un valore complessivo di 6.700 miliardi di dollari. Il mercato dei subprime, la miccia che ha innescato la crisi nel 2007, si fermava a 1300 miliardi. "Tutti quanti hanno chiuso gli occhi per non vedere il pericolo", nota Handelsblatt, che sottolinea che le maggiori banche europee, come Crédit Suisse e Deutsche Bank, sono particolarmente esposte al rischio.
E’ in arrivo una nuova bolla finanziaria, dopo quella dei mutui subprime del 2007. Lo rivela il quotidiano HANDELSBLATT, che stima l’impatto di questo nuovo "buco nero" in 6.700 milioni di dollari. Una voragine che potrebbe mettere nuovamente in ginocchio il sistema finanziario e borsistico mondiale.

