Dall’AMOVA un convegno sul tema dello sport e della disabilita’

E’ lo spunto principale emerso dal convegno organizzato da Amova e Sport Management, con il patrocinio di EXPO 2015, sabato a Monza nel nuovo tempio degli sport acquatici, ideale aperitivo di gara 1 della finale playoff del Campionato nazionale di A2 di pallanuoto fra i padroni di casa della BPM Sport Management e l’Ortigia Siracusa, quasi a voler sottolineare che l’integrazione con la gemella attività per normodotati è ormai un dato acquisito.

Con l’Olimpionico, Presidente AMOVA-Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico del Coni, nonché pioniere, da segretario della Fisd, Michele Maffei a fare da gran cerimoniere e memoria storica, Marco Borzacchini, Presidente Fisdir e Vicepresidente del Cip, la Prof. Linda Casalini, consigliere nazionale del settore disabili intellettivo relazionali, Roberto Melissano,consigliere nazionale del Nuoto Paralimpico, e gli ospiti del dibattito, hanno rilanciato all’unisono la valenza della crescita di un movimento ormai a pieno titolo riconosciuto nel gotha sportivo nazionale e mondiale grazie anche e soprattutto alla partnership con referenti istituzionali e non, sul piano dell’integrazione, delle sponsorizzazioni, del sostegno e della fruibilità di strutture ad hoc, non a caso nella cornice di una Piscina Pia Grande ormai casa della Pallanuoto lombarda e delle discipline acquatiche tout court. A partire da quel nuoto, un tempo primo e necessario step per la riabilitazione sportiva degli atleti disabili e ormai da due decenni fiore all’occhiello dell’intero panorama nazionale anche sul piano dei risultati e del livello prestazionale ai più grandi eventi del calendario mondiale, con tutte le fasi (picco, ricambio generazionale, rilancio, ritorno al vertice) che ogni sport attraversa.
E, con il Paratriathlon (tra l’altro con gli azzurri impegnati agli Europei in Austria) pronto per i Giochi di Rio 2016 come nuova disciplina paralimpica , e la pallanuoto disabili pronta a bussare per tornare in piena attività sotto la spinta di autentici “visionari” del settore come il Presidente Regionale Cip Santelli (uno che giocava a inizi anni ’80 in B coi normodotati al Cus Milano), lo stesso Melissano o l’ideatore del convegno e Direttore per Sport Management del Centro Natatorio Pia Grande Vignati (oro alle Paralimpiadi di Sydney 2000 nel ciclismo ma con un passato in acqua di tutto rispetto), il quadro è completo.
Se stili di vita collegati o meno con la pratica sportiva (non a caso il titolo scelto per la chiacchierata fra addetti ai lavori del pomeriggio brianzolo) e referenti scolastici segnano a tratti il passo, ecco allora che lo sport, non solo quello per disabili, deve ripartire puntando su realtà ormai consolidate che garantiscano al progetto di avviamento prima e selezione poi le risorse necessarie, in termini di impianti, ore di fruibilità, sostegno tecnico e, ovviamente, anche finanziario, tramite l’avvicinamento di aziende attente a un panorama, quello sportivo, che, unico al giorno d’oggi, può consentire quella svolta necessaria a persone, atleti, professionisti, campioni, cresciuti nelle varie anime del movimento, tanto nel settore fisici che in quelli sensoriali e intellettivo-relazionali.
E Sport Management, per bocca dello stesso Presidente il Professor Sergio Tosi, anima del progetto, rilancia, offrendo senza limiti la sua rete, intrecciatasi in oltre 30 strutture sul territorio nazionale, per accompagnare passo dopo passo i protagonisti (atleti, dirigenti, tecnici, accompagnatori) che ai vari livelli, negli sport acquatici come negli altri settori, sono attesi a un’ulteriore conferma nel processo di integrazione e riconoscimento a pieno titolo dello sport disabili sulla scena mondiale, sulla scia degli eccelsi risultati azzurri nelle discipline che, per proprio conto, con le insegne Cip , Fisdir, FINP o sotto l’egida diretta delle federazioni di competenza del Coni, da ormai un lustro abbondante sono approdate a un punto di non ritorno.
Il motto ufficiale “Inspire a Generation” di Londra 2012, con il suoincredibile ritorno di immagine e seguito, deve essere solo un trampolino di lancio, non certo un traguardo raggiunto.

Le società e il management sportivo come nuovo pilastro per proseguire il percorso di crescita del movimento sportivo disabili.

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Marcel Vulpis

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