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Cosa è successo a Michel Platini in Francia. La spiegazione tecnica dell’avv. Alessandra Di Legge

Michel Platini non è stato arrestato (come apparso sulla stragrande maggioranza dei media italiani e non – nda). Nel suoi confronti è stato adottato l’istituto della “Garde à vue”, previsto dal Codice di procedura penale francese e disciplinato dall’art. 62. Non deve essere confuso con il fermo di polizia giudiziaria del diritto italiano, perché decisamente diverso.
Ha lo scopo di ricercare la verità e proteggere le indagini e soprattutto una durata limitatissima per garantire l’indagato perché le garanzie della rivoluzione francese, la dignità dell’essere umano sono sempre valide.
Infatti Michel Platini dopo l’interrogatorio durato per tutta la giornata è tornato a casa.
La Francia ha istituti di civiltà giuridica e consente di raggiungere la verità dei fatti senza sottoporre a custodia cautelare – istituto aberrante per molti reati – persone che poi si riveleranno innocenti. Nonostante tutto questo in Francia ci sono molte polemiche da anni, perché si ritiene che ci sia un utilizzo esagerato della “Garde à vue”…
Da ultimo, Michel Platini ha respinto tutte le accuse”. – è la spiegazione data sui social dall’avvocato Alessandra Di Legge del “caso Platini“, scoppiato nelle ultime ore in Francia. I fatti contestati all’ex presidente dell’Uefa attengono al 2010 e sono strettamente collegati al Bid del Qatar2022 (prossima edizione del Mondiale di calcio), successivamente vinto dallo stato arabo. 

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