Contributi – Il Parlamento a tutela del 5 per mille per le associazioni sportive dilettantistiche

Infatti premesso che anche le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI ai fini sportivi sono state ammesse al riparto del 5 per mille; e che alle predette associazioni sportive interessate a tale riparto è stato richiesto di inoltrare alle competenti direzioni regionali dell’Agenzia delle entrate un’apposita dichiarazione sostitutiva per gli anni 2006, 2007, 2008, su modelli predisposti dallo stesso ente nei quali i legali rappresentanti dichiarano, per conto di ciascuna associazione interessata, il possesso dei requisiti per l’ammissione al riparto dei fondi;

che le modalità di inserimento delle associazioni sportive dilettantistiche negli elenchi per il riparto del 5 per mille sono variate negli anni: in particolare, per gli anni 2006 e 2007 ciascuna associazione interessata all’inclusione negli elenchi era chiamata ad inoltrare, per via telematica, alla direzione regionale competente dell’Agenzia delle entrate, una richiesta preliminare seguita dall’invio di una dichiarazione sostitutiva, mentre per l’anno 2008 le associazioni erano chiamate ad inoltrare la documentazione utile al Coni, e non più alle direzioni regionali dell’Agenzia delle entrate;

che il decreto ministeriale 2 aprile 2009, unitamente alla previsione del nuovo adempimento, ha richiesto alle associazioni sportive dilettantistiche di dichiarare, con effetto retroattivo, il possesso di taluni nuovi requisiti stabiliti con il decreto-legge n. 112 del 2008 e non previsti al momento della richiesta di immissione negli elenchi dei beneficiari per gli anni 2006, 2007 e 2008 (quali la presenza del settore giovanile e lo svolgimento di attività in via prevalente verso giovani di età inferiore a 18 anni o adulti di età superiore a 60 anni, ovvero nei confronti di soggetti svantaggiati);

mentre si è data ampia e chiara pubblicità alla procedura di ammissione delle associazioni al riparto dei fondi del 5 per mille relativa all’anno 2009, lo stesso non è accaduto per il nuovo adempimento sorto in capo alle associazioni sportive dilettantistiche a seguito del predetto decreto ministeriale 2 aprile 2009, con la conseguenza che molte associazioni, sebbene in possesso dei requisiti richiesti, e nonostante avessero adempiuto agli obblighi richiesti fino a quel momento, si sono viste escluse dai benefici per gli anni 2006, 2007 e 2008,la Commissione Finanze impegna il Governo

a valutare l’opportunità di intervenire sulla summenzionata materia al fine di evitare che meri errori formali e inutili duplicazioni procedurali determinino l’esclusione dal riparto dei fondi del 5 per mille delle associazioni sportive dilettantistiche in possesso dei requisiti necessari, ed a porre in essere le misure di propria competenza al fine di ammettere ai benefici anche le associazioni sportive dilettantistiche che siano in grado di dimostrare di aver adempiuto a tutti gli obblighi di legge e in particolare di avere trasmesso la documentazione necessaria all’Agenzia delle entrate.

La VI commissione della Camera dei Deputati (Finanze) ha impegnato il Governo ad intervenire per consentire a tutte le associzioni sportive dilettantistiche di essere ammesse ai benefici per il riparto dei fondi provenienti dal 5 per mille.

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Marcel Vulpis

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