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Caso Guru – Cambi e famiglia pronti alla fuga. Inevitabile l’arresto (2).

Matteo CambiSimona Vecchi eGianluca Marcuccio De Marco sono stati arrestati perché erano pronti a scappare.

Ora sono nel carcere di via Burla, accusati di aver fatto sparire dalle casse della Jam Session srl, proprietaria del marchio Guru. 

Un buco che Cambi, la madre e il patrigno avrebbero provocato attraverso diverse farrurazioni false. In realtà il denaro veniva utilizzato dai tre per spese personali: aerei, elicotteri, automobili, vacanze e arredamenti.

Cifre impressionanti: 2 milioni di euro per orologi, 15 per serate in discoteca, 2 per noleggiare auto di lusso per un totale di 32 milioni. A questi sono da aggiungere altri 22 milioni per consulenze. Il tutto veniva pagato con il denaro dell’azienda di famiglia.

Un comportamento che ha indubbiamente contribuito al tracollo del gruppo, dichiarato fallito dal Tribunale di Parma il giorno prima dell’arresto dei tre.

Il procuratore capo di Parma Gerardo Laguardia ed il colonnelloIvano Maccani del nucleo polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bologna hanno spiegato come le indagini fossero iniziate nel dicembre del 2006 a seguito di una verifica fiscale che aveva evidenziato fatturazioni per operazioni inesistenti.

Ma non sarebbero solo Cambi, Vecchi e Marcuccio a dover rispondere del buco: le persone implicate sarebbero 10 ed il buco complessivo dell’azienda del marchio Guru potrebbe anche allargarsi. "Ci possiamo attendere ulteriori sviluppi – ha previsto il colonnello Maccani – Una possibilità che stiamo valutando attentamente è se il denaro sottratto sia superiore alla cifra sino ad oggi individuata. Cercheremo ora di recuperare le somme presenti sui conti correnti, ma anche acquisire quei beni che sono stati acquistati tramite fatture false per uso personale". 

Da qui l’ordinanza di custodia cautelare "che abbiamo ritenuto necessaria – ha chiarito il procuratore La Guardia, che coordina le indagini con il pm Lucia Russo – C’è infatti la concreta possibilità di un inquinamento delle prove, della reiterazione del reato e della fuga. De Marco aveva, ad esempio, ritirato giovedì 500.000 euro in assegni circolari di 9.000 euro: stava probabilmente programmando la fuga".

Accusa che invece respingono i legali degli arrestati che nella mattina hanno fatto visita ai tre nel carcere di Parma. "Non riteniamo in alcun modo che sussistano le esigenze della custodia cautelare – ha spiegato Stefano Putinati, difensore di Matteo Cambi – Con calma riusciremo a spiegare tutte le accuse, anche perchè il fascicolo è particolarmente voluminoso e quindi da valutare nel dettaglio".

"Non ci aspettavamo questa decisione che era già stata predisposta prima del provvedimento di fallimento – ha concluso Mario Bonati, legale di Simona Vecchi e De Marco – Non c’è ancora quella conoscenza delle carte che ci permette di fare delle analisi ma ovviamente punteremo prima di tutto sulla revoca dell’ordinanza di custodia cautelare". 

In carcere è andato anche il gip Pietro Rogato, il giudice che ha firmato le tre ordinanze eseguite la scorsa notte.

fonte: ParmaOk.it 

La famiglia Cambi, coinvolta nel fallimento della Jam session (titolare del marchio Guru), era pronta a fuggire all’estero. Per questa ragione il pm del tribunale di Parma ha deciso l’arresto di Matteo Cambi, sua madre e del compagno di questa. La voragine finanziaria è destinata ad allargarsi con più di 10 persone sottoposte a indagini. 

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Marcel Vulpis

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