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Calcio – Presentate le nuove linee guida e nuovi progetti Milan Junior

Il convegno si è incentrato sulla strategia denominata N.E.W., ovvero il collegamento tra Network con Milan Junior, Educazione con Milan Academy e Wellness con MilanLab Junior che in stretta relazione fra loro hanno la finalità di migliorare le persone con il calcio. Protagonisti e destinatari di questa idea sono sempre e naturalmente i ragazzi che il Milan mette al centro di uno stretto rapporto con le organizzazioni identificate per l’insegnamento del calcio, con gli allenatori e con i genitori. Per raggiungere questo traguardo occorre che ai ragazzi sia infatti offerto il massimo in termini di professionalità organizzativa, educativa e di benessere. La Società ha quindi risposto con grandi investimenti nei progetti Milan Junior, Milan Academy e MilanLab Junior tanto da essere considerata leader a livello mondiale.

Forte di un’esperienza di oltre tredici anni nello sviluppo di attività di edutainment dedicate ai giovani, Adriano Galliani, Laura Masi e Filippo Galli hanno presentato un Milan particolarmente attento e sensibile alle giovani generazioni e posto in evidenza come il Club rossonero agisca sulla base di una precisa strategia programmatica e multidisciplinare focalizzata sul “mondo giovani”. Nello specifico, hanno illustrato i numeri del grande network mondiale, sviluppato da166 partner, che nelle diverse attività – Camp e Scuole Calcio – coinvolgono ogni anno oltre 35.000 bambini distribuiti in 46 paesi del mondo.

Laura Masi ha spiegato il valore del Network Milan Junior, progetto coordinato da Michele Ferraris, cominciando dai Milan Junior Camp che per il loro tredicesimo anno di attività svilupperanno un ambizioso programma distribuito in369 settimane di corso e 191 località, per poi passare a illustrare i numeri delle Scuole Calcio Milan, attività questa che conta ad oggi 115 società affiliate in Italia e 20 nel mondo, con le prossime aperture di Curitiba in Brasile, Cairo in Egitto e Jakarta in Indonesia. Questi numeri, insieme a uno Staff di 41 persone – tra dipendenti, allenatori e collaboratori – collocano la società rossonera nella posizione di leader mondiale per quanto riguarda l’attività dei grassroots.

La parola è poi passata a Filippo Galli che – fin dal suo insediamento – ha dato il suo personale apporto all’ulteriore sviluppo del progetto Milan Junior contribuendo alla nascita del progetto Milan Academy. Per consentire il rispetto dei livelli di eccellenza prefissati dal Club, la Società ha creato appunto Milan Academy, la scuola che forma e aggiorna tutti gli allenatori che, ad ogni livello, intervengono nelle singole iniziative e attività. Scopo del progetto è lo sviluppo di una metodologia Milan che, attraverso linee guida, programmi tecnici, creazione di filmati e materiali dedicati, guidi le migliaia di tecnici che lavorano quotidianamente nelle Scuole Calcio Milan e nei Milan Junior Camp per lo sviluppo educativo e sportivo dei bambini.
L’Academy si muove sul piano della Formazione e della Ricerca e Sviluppo in 9 aree di intervento: Tecnica, Motoria-Condizionale, Socio-Pedagogica, Medica, Cura dell’alimentazione, MilanLab Junior, Video, Scouting e Gestionale,avvalendosi di un gruppo qualificato di 24 docenti coordinati da Fulvio Fiorin. Nella stagione 2011/12 Milan Academy ha organizzato corsi in 25 città italianeai quali hanno partecipato oltre 2.000 allenatori. Questa attività, unica nel suo genere, perché offerta gratuitamente a tutti gli allenatori delle Scuole Calcio, attesta il Milan tra i principali soggetti che operano nel campo dell’aggiornamento sportivo.

Per dare un valido supporto alla gestione della salute dei ragazzi e contribuire a diffondere comportamenti corretti e sane abitudini, il Milan ha deciso di estendere  il know-how di MilanLab anche all’interno dei progetti destinati ai giovani, creando MilanLab Junior che, grazie a una importante raccolta di dati, consentirà ai soggetti coinvolti nell’educazione sportiva dei giovani un monitoraggio costante della loro salute. Bruno Dominici ha presentato alcuni dati: nel corso dell’ultima stagione sono stati attivati 18 MilanLab Junior, presso altrettante Scuole Calcio Milan, ed effettuati oltre 4.400 test su 2.200 bambini. L’obiettivo è quello di elevare a 50 il numero di Scuole Calcio Milan che utilizzano il kit MilanLab Junior. La prossima stagione vedrà anche una seconda importante novità, ha proseguito Laura Masi, dedicata ai genitori dei giovani calciatori. Questi saranno infatti i destinatari di un documento di sintesi, chiamato“Report MilanLab Junior” che raccoglierà i risultati dei test mensili effettuati durante la stagione con l’utilizzo del kit MilanLab Junior. Nello specifico saranno indicati, oltre alle variazioni avvenute nei valori antropometrici, anche alcune importanti informazioni relative all’andamento della percentuale di massa grassa e l’analisi della variabilità cardiaca. Un insieme di preziose informazioni che naturalmente sono messe a disposizione delle famiglie per un monitoraggio dei propri figli. Questa nuova attività colloca infine il Milan all’avanguardia nell’offerta di calcio di qualità.

Nella storia ultracentenaria del Milan i giovani sono sempre stati al centro di tante attività per la convinzione che la pratica sportiva e il calcio possano offrire molto in termini di educazione e benessere psico-fisico. Per perseguire tale obiettivo con maggiore efficacia, il Club rossonero ha avviato nel 1999 il progetto Milan Junior, un insieme di eventi, iniziative e attività ludiche, ricreative e formative finalizzate appunto al coinvolgimento attivo dei giovani e delle loro famiglie, in Italia e nel mondo.
A illustrare le ultime novità del progetto, sono intervenuti presso lo stadio di San Siro, Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Milan, Laura Masi, Direttore Marketing del Club, Filippo Galli, Responsabile Tecnico del Settore Giovanile rossonero e Bruno Dominci, Preparatore Atletico Prima Squadra e MilanLab Staff member; con loro, in veste di moderatore, Michele Di Cesare, Direttore de “Il Nuovo Calcio”.

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Marcel Vulpis

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