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Calcio – Nuovo Stadio Friuli: la corsa comincia ora

“Ritengo che i lavori possano iniziare i primissimi mesi del prossimo anno, magari a marzo – così si è espresso il Direttore Amministrativo Albero Rigotto -. Adesso comincia la parte difficile, ci sarà una gara per definire chi costruirà materialmente lo Stadio “Friuli”. A marzo, comunque, già potrebbe essere posata la prima pietra. La capienza dello stadio sarà di 25.000 posti coperti, espandibili a 35.000 in occasione di eventi importanti. Gli spalti saranno a ridosso del campo che, di conseguenza, verrà avvicinato alla tribuna. Puntiamo a demolire e ricostruire le curve entro la prossima estate. In un momento di difficoltà economica è difficile trovare un investitore disposto a sborsare 25 milioni di euro, per questo motivo è dovere di tutti, e in particolare delle forze politiche di qualsiasi bandiera, fare in modo che si riesca a raggiungere l’obiettivo”.
Si corona un sogno, quello del proprietario del club bianconero, da ventisei anni alla guida delle Zebrette, patron Gianpaolo Pozzo. “Con questa mossa vogliamo fare il salto di qualità per dare un valore aggiunto alla nostra società e per creare un senso di appartenenza dei giocatori al club. Necessitiamo di un impianto funzionale in grado di dare tutte le comodità ai nostri tifosi e spingere la squadra a caccia di successi sempre più importanti. Vogliamo staccare i nostri sostenitori dalle tv e portarli allo stadio per stare vicino alla squadra. Questa è l’unica formula per migliorare e guadagnare punti in classifica. La scelta di realizzare un impianto per 25.000 spettatori è adeguata e rapportata al bacino d’utenza del nostro club. Riteniamo possa appagare tutti i nostri bisogni”.
Una soddisfazione, quella del clan bianconero, che non può non essere condivisa con il Primo Cittadino del capoluogo friulano, nonché primo sostenitore dell’iniziativa del club bianconero. “Con questo progetto l’Udinese e la famiglia Pozzo hanno dimostrato il loro grande amore non solo per il calcio, ma anche per la nostra città e per il Friuli – ha commentato il Sindaco Furio Honsell -. Va reso merito anche alla squadra di tecnici, sia dell’amministrazione sia dell’Udinese, che hanno portato a termine un percorso burocratico molto difficile disegnando un nuovo modello di procedura che è riuscito anche ad anticipare la legge sugli stadi e che è destinato a fare scuola a livello italiano e forse europeo. Ringrazio quindi tutti i dirigenti e i tecnici del Comune e dell’Udinese che hanno contribuito a completare quest’iter, a partire dal Responsabile unico del procedimento Luigi Fantini e dal Direttore Amministrativo della società bianconera Alberto Rigotto. Come ho detto usando una metafora calcistica: l’amministrazione comunale ha confezionato l’assist, ora tocca all’Udinese fare il gol”.
Quindi bisogna “Correre e operare velocemente per preparare l’affidamento dei lavori – ha ricordato il Presidente Franco Soldati -. Desideriamo regalare ai nostri tifosi un gioiello. L’impegno finanziario della società bianconera è importante e faremo di tutto per completare l’opera nel più breve tempo possibile. Vogliamo porre la prima pietra del nuovo Stadio Friuli al più presto”.
Grande soddisfazione anche per i Commissari del Credito Sportivo Marcello Clarich e Paolo D’Alessio che, con questa operazione, ribadiscono il ruolo centrale della Banca dello sport nello sviluppo della moderna impiantistica sportiva. ‘Il fattore di successo di questa operazione -affermano i Commissari- e’ stato senz’altro la grande professionalita’ dell’Udinese Calcio e la grande sintonia che si e’ creata con l’Amministrazione Comunale , ma questo tipo di operazioni, che ci auguriamo possano incrementarsi, anche in mancanza di queste best practice, possono essere seguite dal Credito Sportivo sin dalla fase progettuale da un servizio apposito che consente di personalizzare l’iter ammistrativo e finanziario delle operazioni. 
Il Credito Sportivo si propone infatti come un vero e proprio partner finanziario, sin dall’avvio della progettazione, di tutte le realta’ operanti nel settore dello sport dalle piccole organizzazioni alle grandi.
www.udinese.it
“La prima fase prettamente burocratica per l’acquisizione dei diritti di superficie è terminata e quindi adesso si parte. Siamo sulla strada giusta”. Parola del Direttore Generale bianconero Franco Collavino. Sette giorni fa L’Udinese si è accaparrata per i prossimi 99 anni il diritto di superficie dello Stadio Friuli e, poiché in via Candolini 2 non si perde tempo, una settimana dopo l’ufficialità della concessione viene presentato il progetto di riammodernamento dell’impianto sportivo.
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Marcel Vulpis

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