Calcio – Mondiali2014: sale la tensione tra Fifa e Brasile
Il segretario speciale per le Questioni internazionali, Marco Aurelio Garcia, ha chiamato “vagabondo” e “colonialista” il segretario generale dell’ente di Zurigo, il francese Jerome Valcke, che a sua volta nei giorni scorsi aveva dichiarato che il Paese ospitante la Coppa “meriterebbe un calcio nel sedere” per i continui ritardi nei cantieri.
La Fifa ha tempo fino al prossimo giugno per annullare la realizzazione dei Mondiali di calcio del 2014 in Brasile, senza dover pagare multe per questa eventuale decisione. Lo ricorda anche la stampa brasiliana, parlando del clima di tensione tra l’ente svizzero e il governo di Brasilia circa l’organizzazione della Coppa.
Sul caso è intervenuto anche Ricardo Teixeira, nel frattempo riconfermato alla guida della Federcalcio brasiliana e del Comitato organizzatore locale dei Mondiali 2014, nonostante le insistenti voci su sue imminenti dimissioni: in una nota ufficiale sul sito della Cbf, Teixeira ha garantito che la Coppa non uscirà dal Brasile (“sarà impeccabile”, ha sottolineato).
A conferma di ciò arriva l’annuncio che lo stadio Maracanà di Rio de Janeiro, teatro della finale dei Mondiali di calcio del 2014, sarà pronto entro un anno, il 28 febbraio del 2013, per la precisione. La data ufficiale di consegna della nuova struttura alla Fifa è stata comunicata dal consorzio ‘Maracana’ Rio-2014′ che si sta occupando dei lavori.
Sale la tensione tra il governo brasiliano ed il massimo organo del calcio mondiale, la Fifa: l’assegnazione e l’organizzazione della Coppa del Mondo 2014 nel paese sudamericano sta creando più di qualche problema.

