Calcio – Lotito contrario a diritti televisivi “centralizzati” (1)

“Sono convinto che il sistema della vendita collettiva dei diritti televisivi delle squadre di calcio non produca un vantaggio per l’incremento delle risorse, ma un deperimento”. Così ieri a RaiUtile il presidente della Lazio, Claudio Lotito, sulla Legge Delega, che prevede modalità collettive di vendita e di ripartizione degli introiti dei diritti televisivi. Secondo Lotito: “Nel momento in cui crei la concorrenza per l’acquisizione e vendita dei diritti hai la possibilità di far alzare il valore di mercato. Poi e’ giusto che venga fatta una redistribuzione collettiva, ma non la vendita.


Ora si sta verificando ciò che già ho anticipato: le emittenti televisive fanno un accordo a monte e il prodotto perde valore. Il mercato lo fanno loro. E non c’e’ nessun acquirente per la serie B”. “Il governo – ha proseguito Lotito a RaiUtile – si è preoccupato di riequilibrare le sorti del campionato attraverso una redistribuzione. Ma così abbiamo dato la possibilità a chi deve acquistare il prodotto di stabilire quanto debba pagarlo”.


 “Serve, invece, una legge quadro a 360 gradi che comprenda non solo i diritti televisivi, ma tutti quegli aspetti come fiscalità, stadi, stato giuridico dei giocatori, necessari a far si’ che le società di calcio rimangano competitive a livello internazionale. Perché il rischio e’ che si faccia una redistribuzione di risorse e si riequilibri il campionato interno ma si crei una discrasia a livello internazionale. Mi riferisco, ad esempio, alla fiscalità in Spagna”.

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Marcel Vulpis

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