Calcio – La provincia di Genova lancia il primo corso per steward

Negli stadi inglesi sono presenti da 15 anni. Il loro compito è quello di tenere sotto controllo il pubblico, senza farsi distrarre da quanto sta accadendo sul terreno di gioco. Dopo gli ultimi episodi di violenza, anche in Italia si è deciso di ricorrere all’utilizzo degli steward all’interno degli stadi. Un modo per facilitare il compito delle forze dell’ordine nella gestione dell’ordine pubblico ma anche per coinvolgere quei tifosi che non vogliono che la partita smetta di essere un divertimento.


Società professionistiche e istituzioni stanno avviando le procedure per mettere in pratica quanto previsto dal decreto Amato. Una delle prime a muoversi è stata la provincia di Genova che, il 6 febbraio scorso, ha firmato un’intesa con Comune, Prefettura, Questura, Genoa e Sampdoria allo scopo di far partire i corsi di formazione per addetti alla vigilanza. Il programma ne prevede quattro di 36 ore ciascuno, da qui a fine stagione: il primo è partito la sera del 5 marzo, il giorno dopo tocca al secondo e si terranno allo stadio “Luigi Ferraris”. Le materie del corso sono: inquadramento giuridico e ordine pubblico, incolumità pubblica e antincendio, emergenza sanitaria, sicurezza delle strutture, disciplina delle aree esterne e organizzazione.


A spiegarle ai futuri steward saranno docenti e professionisti forniti dalla Questura, dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, dalla Polizia municipale, dal 118 e dalle due società. Il corso non verte solo sull’ordine pubblico ma anche sulla sicurezza: saranno previste anche esercitazioni pratiche, per non farsi trovare impreparati una volta che ci si dovrà confrontare con la realtà. Al termine, saranno pronti 60 coordinatori. Diventeranno responsabili, ciascuno, di altri 20 collaboratori: l’obiettivo è di averne 20 ogni 10.000 spettatori, con una proporzione di uno ogni 250 tifosi. Per essere visibili e immediatamente individuabili in caso di necessità, indosseranno una divisa giallo brillante, con il numero di matricola a caratteri neri sulla schiena.


Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il presidente Alessandro Repetto ha voluto sottolineare che “è la prima volta in Italia che questi corsi si tengono nella piena collaborazione tra pubblico-privato. La Provincia era stata la prima ad occuparsi anche della vigilanza privata e abbiamo voluto mettere questa nostra competenza, in accordo con le altre istituzioni, al servizio del mondo sportivo”. E’ stato previsto uno stanziamento di 19.000 euro: al termine dei corsi verrà rilasciato un attestato di frequenza, come già accade per gli altri addetti della sicurezza sussidiaria.


fonte: Ifgonline.it

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Marcel Vulpis

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