Calcio – Diritti Tv: Lega Pro contro A e B
Viene inoltre richiesto di accertare e dichiarare che la stessa delibera ”non e’ stata preceduta da alcuna negoziazione con la Lega Pro” e di verificare ”se il contenuto della medesima e’ conforme ai criteri dettati dalla Legge e, in caso di difformita’, annullare tale delibera”.
La Lega Pro chiede ancora che venga accertato e dichiarato ”illegittimo il rifiuto della Lega Serie A di negoziare la ripartizione della Quota di mutualita”’ per la stagione sportiva 2010/2011 e per le seguenti, e di ”procedere a detta determinazione sulla base del criterio indicato in narrativa ovvero del diverso criterio che dovesse ritenersi di giustizia”.
C’e’ poi la richiesta di accertare e dichiarare il rifiuto della Lega Serie A e B di procedere alla ripartizione della Quota di mutualita’ gia’ maturata per le stagioni 2008/2009 e 2009/2010 ”quantificando l’esatto ammontare del dovuto in base a criteri di equita’ e buona fede, se del caso disapplicando, in tutto o in parte, la delibera del 16 giugno 2008”.
La Lega di Macalli chiede altresi’ di accertare e dichiarare la sussistenza dell’obbligo in capo alla Lega Serie A e B ”di destinare una quota pari al 4% – o la diversa, maggiore o minore quota che fosse ritenuta di giustizia ed equa – dei proventi derivanti dalla commercializzazione da parte della Lega Serie A dei diritti audiovisivi per la stagione 2010/2011 e per le seguenti societa’ aderenti alla Lega Pro e per esse alla medesima Lega Pro”.
Per effetto di tutto cio’, si chiede che le leghe di Serie A e B siano condannate ”a versare, senza dilazione, all’esponente le somme determinate in base a tutti ovvero alcuni dei precedenti punti, oltre interessi dal di’ del dovuto al saldo”; nonche’ ”al risarcimento del danno da svalutazione ed interessi, salvo il maggior danno che sara’ precisato in corso di causa o determinato secondo equita”’.
In via istruttoria, la Lega Pro chiede infine al tribunale di ordinare alla Lega Serie A e B l’esibizione di tutti i contratti relativi alla commercializzazione dei diritti audiovisivi per le stagioni 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011; e ai club partecipanti ai tre campionati ”l’esibizione di tutti i documenti contabili e fiscali relativi ai proventi dalle medesime incassati o alle stesse attribuite e non ancora incassati, derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi per le medesime stagioni”.
La Lega presieduta da Mario Macalli chiede che vengano accertati e dichiarati ”gli obblighi della Lega Serie A e/o della Lega di Serie B di comunicare e documentare” l’ammontare complessivo dei diritti audiovisivi commercializzati per la stagione 2010/2011 e per le stagioni sportive successive, e di comunicare la delibera assunta dall’allora Lega Nazionale Professionisti il 16 giugno 2008.

