Calcio – A: la lotta per lo scudetto ad otto turni dal termine
Vediamo come si presentano le quattro pretendenti allo sprint finale.
Milan (62 punti): frenata brusca prima della pausa con il pareggio interno col Bari e la sconfitta di Palermo. Prima c’erano state le vittorie contro Napoli e Juventus che sembravano aver chiuso ogni discorso rimonta per le avversarie. Il derby, come detto, non è decisivo, ma un ulteriore passo falso, seppur rimediabile in classifica, potrebbe lasciare cicatrici profonde sul morale degli uomini di Allegri. Dopo il derby tornerà Ibrahimovic, l’uomo che fino a gennaio aveva trascinato per mano i compagni. Il calendario del Milan presenta parecchi insidie, come le trasferte di Firenze, Brescia, Roma e l’ultima giornata a Udine. Tralasciando l’incontro ‘casalingo’ con l’Inter lo scudetto dei rossoneri non puo’ prescindere da 9 punti raccolti nelle gare a San Siro contro Sampdoria, Bologna e Cagliari.
Inter (60): la cura Leonardo ha dato i suoi frutti. Una rimonta impensabile fino a qualche mese fa si è concretizzata con la possibilità del sorpasso sui cugini nel derby. L’attacco, col prossimo rientro di Milito, sembra offrire a Leonardo tutte le alternative di cui avrà bisogno per competere su più fronti, la difesa ogni tanto balla (tra le quattro è quella che ha subito più gol), e nel derby mancherà anche Lucio. I nerazzurri devono valutare che un pareggio nel derby non lascerebbe le squadre a due punti, ma implicherebbe, per il discorso degli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti, dover farne tre in più dei rossoneri nelle successive sette partite. L’Inter è comunque padrona del proprio destino: un filotto di otto vittorie significherebbe scudetto. Il calendario è più agevole di quello del Milan, con l’unica insidia rappresentata dalla trasferta a Napoli alla penultima.
Napoli (59): vuoi vedere che tra le due litiganti… A Napoli fanno gli scongiuri di rito, ma la possibilità di vincere il titolo è concreta come ai tempi di Maradona. A differenza delle milanesi il Napoli non ha il doppio impegno con le gare di TIM Cup e può concentrarsi solo sul campionato. La rosa dei partenopei non ha le alternative delle milanesi, ma le squadre di Mazzarri hanno sempre avuto un finale in crescendo e Lavezzi, dopotutto, si è anche riposato nell’ultimo periodo. Il calendario non è dei migliori: alla ripresa arriva la Lazio che coltiva ancora sogni di Champions League poi, sempre al San Paolo, sarà la volta dell’Udinese, che in trasferta sa far male, infine il tremendo trittico finale: Lecce in trasferta, Inter in casa e Juventus fuori. Sarà dura, ma non si può vincere uno scudetto senza fare un’impresa.
Udinese (56): gioca meglio di tutte, segna più di tutte (56 come l’Inter) e non prende gol da ben 7 partite. La macchina costruita da Guidolin gira a meraviglia trascinata da Di Natale e Sanchez. Dovessero partire tutte e quattro alla pari il nostro pronostico direbbe senza dubbio Udinese, ma il rodaggio iniziale ha lasciato traccia nei punti che attualmente la separano dal vertice. Riuscire a scavalcare tre squadre blasonate e vincere il titolo porterebbe Guidolin e i suoi uomini nella storia. Qual’è l’insidia più grossa per questa squadra? La ripresa a Lecce. Ora per l’Udinese arriva il momento in cui vincere diventa obbligatorio per provarci, la sosta potrebbe aver raffreddato gli ingranaggi e il Lecce, dopo due tonfi casalinghi (Roma e Bologna) e la sconfitta con l’Inter sarà affamato di punti. Calendario ostico per i friulani, ma guardare gli avversari non è mai stato così relativo come per l’Udinese del 2011, capace di vincere contro Inter e Juventus, di sfiorare il colpaccio col Milan a San Siro e di realizzare, nelle trasferte con Genoa, Palermo e Cagliari, 15 gol. I tifosi friulani sognano di poter arrivare all’ultima giornata con un distacco massimo di tre punti dal Milan, ipotizzando i rossoneri sempre in testa.
Legaseriea.it
Derby decisivo per lo scudetto? Crediamo di no. Certamente no in caso di pareggio o vittoria dell’Inter. Le milanesi, infatti, rimarrebbero talmente vicine che, con ancora sette partite da disputare, ogni discorso sarebbe prematuro. Anche in caso di vittoria rossonera i giochi resterebbero aperti dato che non parliamo di una corsa a due, soprattutto se le distanze da Napoli (3 punti) e Udinese (6) dovessero restare immutate dopo il prossimo turno. Il Milan, evitando la sconfitta nel derby, avrebbe il vantaggio degli scontri diretti con l’Inter, che significa per i nerazzurri considerare un punto in più nella distanza dai rossoneri. Un finale così incerto non ha paragoni nel resto d’Europa, dove ci sono situazioni di classifica molto più definite e meno emozionanti del nostro campionato. Le prime quattro racchiuse in sei punti è una situazione incredibile e affascinante, che terrà col fiato sospeso i tifosi ancora per molte giornate, presumibilmente fino alla fine riservandoci emozioni straordinarie. I critici dicono che il livellamento è stato verso il basso, soprattutto in termini di qualità del gioco. Non siamo d’accordo, meglio questo equilibrio della noia del duello infinito tra Barcellona e Real, o della fuga solitaria del Borussia Dortmund. E per lo spettacolo basta andare a vedere cosa sta combinando sui campi di tutta Italia la banda di Guidolin. Ce lo godiamo fino in fondo questo campionato equilibrato, aperto come mai in passato.

