Bitcoin: l’ETF spot su BTC di BlackRock genera più entrate del suo fondo indicizzato sull’S&P 500.
L’ETF IBIT di BlackRock domina il mercato con afflussi record superiori a quelli dell’iShares Core S&P 500, mentre Bitcoin Hyper porta la DeFi su BTC. Scopri come Bitcoin sta unendo finanza tradizionale e Web3 nel 2025.
L’ETF iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock continua a stupire gli analisti e il mercato. Lanciato nel gennaio 2024, ha registrato afflussi in 17 degli ultimi 18 mesi, diventando rapidamente uno dei prodotti finanziari più redditizi per il colosso da 10 trilioni di dollari.
Secondo un recente report di Bloomberg, IBIT genera commissioni annue stimate in 187,2 milioni di dollari, superando l’ETF iShares Core S&P 500 (IVV), che ne produce 187,1 milioni. Un traguardo impressionante, considerando che IVV ha una massa gestita quasi nove volte superiore (oltre 624 miliardi di dollari), ma applica un costo di gestione più basso (0,03% contro 0,25%).
Questa comparazione è altamente significativa: IBIT dimostra che gli investitori istituzionali e retail sono disposti a pagare di più per esposizioni alternative e non convenzionali, come quelle offerte dal mondo crypto. Secondo Nate Geraci, presidente di NovaDius Wealth Management, il successo di IBIT riflette non solo la crescente domanda di Bitcoin, ma anche l’evoluzione della struttura dei costi nel mercato degli ETF.
Bitcoin come nuova riserva di valore per i portafogli istituzionali
La performance di IBIT conferma il ruolo crescente di Bitcoin come asset core nei portafogli diversificati. Se in passato la criptovaluta era vista con sospetto da parte delle istituzioni, oggi è invece considerata una riserva di valore alternativa, potenzialmente in grado di bilanciare l’esposizione azionaria in un contesto macroeconomico incerto.
A sottolineare questo cambiamento è Paul Hickey, co-fondatore di Bespoke Investment Group: “IBIT dimostra quanta domanda latente esistesse da parte degli investitori per Bitcoin. Non vogliono più aprire conti su exchange, preferiscono un accesso regolamentato attraverso gli ETF”. Il fondo è inoltre entrato nella top 20 degli ETF più scambiati per volume nel 2025, e secondo Bloomberg potrebbe entrare nella top 10 nei prossimi mesi.
BlackRock ha continuato a supportare la sua esposizione su BTC con acquisti per oltre 930 milioni di dollari nel solo mese scorso, a fronte di vendite per 260,9 milioni, mantenendo comunque una posizione netta fortemente positiva. Inoltre, l’ETF detiene ora circa il 25% dei volumi ETF in dollari scambiati, un passo importante verso il superamento di State Street (31%).
IBIT come catalizzatore per nuovi ETF crypto
Il successo dell’ETF spot su Bitcoin sta già accelerando l’approvazione di altri ETF crypto, inclusi quelli su Ethereum, Solana e XRP. La liquidità attratta da IBIT ha dimostrato agli enti regolatori che la domanda è reale, sostenuta e compatibile con gli standard della finanza tradizionale.
Anche Athanasios Psarofagis, di Bloomberg Intelligence, sottolinea che “IBIT potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento di liquidità nel mercato ETF”, spingendo BlackRock oltre State Street e Vanguard in un settore strategico come quello degli strumenti indicizzati. Con questo slancio, è lecito aspettarsi che altre major come Fidelity, Invesco e Franklin Templeton aumentino la loro presenza nel comparto crypto nel secondo semestre del 2025.
Bitcoin unisce finanza tradizionale e DeFi
Il 2025 si sta dimostrando un anno cruciale per Bitcoin, capace di unire due mondi un tempo distanti: quello degli investitori istituzionali e quello della finanza decentralizzata. L’ETF IBIT di BlackRock è la dimostrazione che BTC è entrato a pieno titolo nei portafogli “seri”, mentre progetti emergenti come Bitcoin Hyper ($HYPER) raccontano una narrativa alternativa, più vicina all’innovazione crypto pura.
Entrambe le strade portano alla stessa direzione: Bitcoin è ormai molto più di una scommessa speculativa, è una componente stabile, in alcuni casi persino strategica, di politiche di asset allocation. Il secondo semestre del 2025 potrebbe essere quindi ricordato come il momento in cui il mondo tradizionale ha finalmente accolto il Web3 nella sua forma più matura. E il viaggio, a quanto pare, è appena cominciato.
Bitcoin Hyper ($HYPER), un Layer-2 sviluppato sulla Solana Virtual Machine (SVM), pensato per portare staking, lending e dApp anche nell’ecosistema Bitcoin. Il progetto sfrutta una struttura off-chain validata su mainnet BTC, combinando la sicurezza di Bitcoin con la scalabilità di Solana.
L’obiettivo è offrire una piattaforma DeFi nativa su BTC, accessibile anche agli utenti che non vogliono affrontare la complessità di Ethereum o Solana. Tra le principali caratteristiche del progetto troviamo:
- Compatibilità multi-chain.
- Transazioni rapide con validazione su BTC.
- Branding fortemente memetico.
- Staking con APY elevato.
- Interfaccia user-friendly.
Con un lancio ufficiale previsto per fine estate 2025, Bitcoin Hyper è una meme innovativa che si propone come il punto d’incontro tra il mondo serio degli ETF e quello creativo della DeFi. E che, secondo molti analisti, potrebbe essere la prossima crypto gemma del 2025.
Bitcoin Hyper è attualmente disponibile in prevendita e ha già raccolto 2 milioni di dollari, con il token HYPE venduto in questo momento al prezzo unitario di 0,012125 dollari.
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