Bet&Law – Come si muoveranno i nuovi parlamentari nella prossima legislatura
ELEZIONI – IL GIOCO NELL’AGENDA DEI PARTITI, TRA LIMITAZIONI E NUOVE TASSE
Dalla proposta di Berlusconi di finanziare la cancellazione dell’Imu, bilanciata dal punto di vista erariale attraverso nuove tasse sui giochi, alla lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico del Movimento 5 Stelle: sono solo alcune delle proposte che i partiti candidati alle prossime elezioni del 24 e 25 febbraio sono pronti a concretizzare in Parlamento, durante la prossima legislatura. Il Pd, come riporta Agipronews, ha scelto di presentare un programma elettorale molto stringato, «ma questo non significa che il partito non abbia una propria posizione sul gioco d’azzardo, che si ispira alle tantissime proposte di legge e ai risultati di un’indagine conoscitiva sul tema portate avanti durante la passata legislatura», spiega Margherita Miotto, candidata alla Camera nel Veneto.
LUDOPATIA – Per garantire la tutela dei minori e dei più deboli il Pd propone di «proseguire lungo la strada individuata dal decreto Balduzzi e coinvolgere ASL e operatori del terzo settore sul territorio» nella cura delle dipendenze. Necessario rivedere anche le distanze minime delle sale da gioco dai luoghi sensibili, affidando più poteri ai sindaci. Finora si sono concentrate a livello locale anche le iniziative del Movimento 5 Stelle, impegnato in «campagne di prevenzione e di sensibilizzazione» sui rischi del gioco d’azzardo patologico. Con l’ingresso in Parlamento, invece, «è nostra intenzione intervenire attivamente sulla legislazione vigente» in materia di giochi, «tassando i proventi dell’azzardo, recuperando le consistenti cifre evase dal settore e destinando parte dei proventi alla cura delle ludopatie», spiegano dal Movimento.
CONTROLLI – Fondamentale è poi l’aumento dei controlli su tutti coloro che sono impegnati nella filiera del gioco: un tema trasversale che coinvolge tutti i partiti. L’alleanza con Monti per l’Italia ribadisce il suo impegno a «contrastare in modo deciso ogni forma di gioco illegale», mentre il Pdl calcola di recuperare almeno 990 milioni di euro.
TASSAZIONE – A quella cifra, si andrebbero ad aggiungere i 250 milioni che rientrerebbero nelle casse dello Stato grazie a una revisione delle accise su giochi, scommesse e lotto necessaria per abolire l’Imu. Anche il Pd chiede di «rivedere la tassazione di alcuni giochi a vincita immediata «che attualmente godono di un trattamento di favore», mentre Rivoluzione civile, come si legge su Agipronews, ha proposto l’emanazione di un decreto da parte del governo in carica per aumentare il prelievo sulle slot e finanziare il rientro in Italia degli studenti Erasmus in vista del voto. Tra le proposte del Pdl in materia di gioco d’azzardo anche un rafforzamento dell’offerta di gioco legale mediante revisione del palinsesto e la proposta di eliminare il limite di 1000 euro di uso del contante: una misura che verrebbe incontro alle esigenze delle case da gioco che, dall’introduzione delle limitazioni, lamentavano un calo dei giocatori. Per la lista Con Monti per l’Italia, invece, attualmente non ci sono «significativi spazi per intervenire nel settore dei giochi, anche alla luce del recente andamento negativo delle entrate determinato dalla congiuntura economica negativa».
fonte: www.agipronews.it
Quella che si aprirà, dopo lo conta dei voti del prossimo 26 febbraio, è una delle legislature (la XVII per la cronaca), tra le più controverse del nostro Paese. Da un lato per il probabile ingresso di nuove formazioni politiche (come il M5S, Rivoluzione Civile o lo stesso Fermare il Declino di Oscar Giannino), dall’altro per il possibile blocco delle Camere, soprattutto se al Senato non ci sarà quella “governabilità” che si attendono sia il PD che il PDL. L’agenzia specializzata Agipronews.it ha cercato di scoprire in anticipo le tendenze sul tema giochi/scommesse dei diversi partiti coinvolti in questa competizione elettorale.

