Basket – La Laezza Pallacanestro Salerno aggancia il Gela (78-75)
L’influenza di stagione gioca un
brutto scherzo ai padroni di casa che rinunciano nelle ultime ore a capitan
Senatore, bloccato a letto da un attacco di febbre. Il coach napoletano lancia
nella disputa il giovane Sabato, che lo ripaga di due canestri all’avvio. Il
match è equilibrato: senza il Cupito dei giorni migliori, che stringe i denti
per il dolore ad un tallone, è Stuppia ad essere in palla. Dall’altra parte
Leoncavallo fa valere la sua esperienza a canestro. Ne viene fuori un botta e
risposta che, per i primi 20minuti, produce un sostanziale equilibrio tra le
due contendenti (Gela avanti di 2 punti al termine del primo quarto, Salerno in
vantaggio con lo stesso margine al riposo).
Alla ripresa delle ostilità, è la
Laezza ad incanalare l’incontro a suo favore, lasciando all’asciutto i
siciliani per i primi 4 minuti del terzo tempo. Con un vantaggio di 10 punti,
Bizzarri e soci non riescono ad incrementare il bottino che avrebbe potuto
ribaltare il passivo dell’andata (-10) e far valere la differenza canestri in
caso di arrivo a pari punti alla fine della regular season. La frenesia di
strafare e qualche errore sotto canestro proprio del pivot marchigiano
consentono agli ospiti di rifarsi prepotentemente sotto, prima del ritorno dei
gialloblù che chiudono il terzo quarto con un + 9.
Non cambia il copione nell’ultimo
quarto con la Laezza incapace di chiudere l’incontro quando il vantaggio si
avvia a farsi largo.Nesti, Cecchetti e Leoncavallo suonano la carica e più
volte si avvicinano ai padroni di casa che si affidano anche alle iniziative
dei giovani del vivaio salernitano. Alla fine risulteranno decisivi i canestri
di Spera, Sabato e Ferrara e le due bombe di Fabrizio Dragoni, oltre all’ottimo
score di Stuppia. Buona prova anche dell’ex di turno Passacantilli, anch’egli
colpito dalla smania di strafare nel momento in cui la partita andava gestita.
Proprio l’ala salernitano a 30 secondi dal termine sembra aver chiuso il
discorso con due tiri liberi (76-71), ma dopo il canestro di Biondo, Stuppia
perde palla in fase di impostazione e
apre ad un finale al cardiopalma. Bizzarri prende fallo ma ai tiri
liberi ne centra uno solo (77-75). Time out e ultimi 8 secondi da gestire per i
siciliani, ma Sabato ostacola regolarmente Biondo proteso a dettare l’ultimo
passaggio, perdendo palla e partita. Più che una formalità i due tiri liberi,
di cui uno dentro, di Errico sul fil di sirena. La Laezza lancia segnali ben
precisi al campionato e domenica prossima con il Gela di scena di nuovo al
Palasilvestri contro il Delta, i ragazzi del presidente Sorgente faranno visita
ad redivivo Cosenza, anch’esso al terzo posto dopo il successo sul Racalmuto.
Laezza
Pallacanestro Salerno – Enviroil Italia Gela 78-75 (16-18 43-41 59-50)
Ferrara 2, Passacantilli 8, Dragoni Claudio, Spera 2, Fabrizio Dragoni 6,
Stuppia 21, Bizzarri 13. Coach Barbuto.
Enviroil Italia Gela: Leoncavallo 16, Occhipinti 6, Abela ne, Nesti 15, Biondo 6,
Sanfilippo ne, Ventura ne, Caiola 7, Ciaramella 8, Cecchetti 17: Coach: Bianca
Arbitri:
Bencivenga e Scola
Note:Spettatori
200circa. Usciti per falli Nesti e Cecchetti del Gela.
Il dopo partita
Nel dopo partita animi distesi negli
spogliatoi dopo tanto agonismo. Il coach del Gela Andrea Bianco si complimenta
con la Laezza “per aver preparato bene l’incontro, dimostrando di essere una
squadra di grande valore” e non si mostra deluso per quella palla persa da
Biondo a pochi secondi che avrebbe potuto condurre all’extratime. “Biondo aveva
già dato tanto in campo, essendo reduce da un infortunio”, ammette. “Non era
certo Salerno il campo su cui dovevamo venire a vincere”.
Contento della vittoria anche
l’allenatore di casa Barbuto, che non si mostra rammaricato per non essere
riusciti a colmare la differenza canestri al termine del doppio confronto tra
andata e ritorno.”L’importante era portare a casa i due punti che ci consentono
di confermare la nostra presenza nella griglia delle otto squadre che
accederanno ai play off. Soddisfatto della prova di tutti, anche dei ragazzi di
Salerno che hanno saputo offrire un ottimo contributo alla vittoria. E non era
facile contro un Gela attrezzato senza il nostro capitano e Cupito non al top
della condizione, per il quale abbiamo pensato di farlo fermare dopo la gara
con Messina per recuperarlo per il finale di stagione. Il rammarico vero sta
nel non essere riuscito a giocare con la squadra al completo e in buona salute
per tutto il girone di ritorno”,ha dichiarato Barbuto.
Partita speciale per Luigi
Passacantilli che l’anno scorso ha militato proprio nel Gela “In casa nostra
dovevamo far sentire la nostra forza, più volte siamo stati sul punto di
chiudere l’incontro, ma forse a causa di momenti di deconcentrazione abbiamo
fatto rientrare in partita gli avversari. Anch’io non ho offerto la mia
migliore prestazione, ma alla fine quello che contava era il risultato e,
quello, lo abbiamo portato a casa. Ora non possiamo più fermarci”, ecco le parole dell’ala
salernitano.
Missione-aggancio compiuta per
Salerno
diretta concorrente dei piani alti della graduatoria del girone H del
campionato di C dilettanti. Il Gela cade nella prima delle due trasferte
consecutive a Salerno e si fa raggiungere al terzo posto dai gialloblù di
Barbuto, al termine di un incontro vibrante che ha tenuto il pubblico di casa
con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo.

