Basket – Edil Tomarchio Acireale – Laezza Pallacanestro Salerno 93 – 78
Non inganni, però, il meno 15
finale: i gialloblù di patron Sorgente hanno dimostrato di essere “vivi” e sono
riusciti, almeno per metà della gara, a mettere in seria difficoltà i
siciliani, nonostante la pesante assenza di Paolo Cupito, rimasto ai box per i
problemi fisici che lo tormentano da qualche tempo. Spavaldo l’avvio dei
salernitani che, nel primo quarto, trascinati dalle realizzazioni di Stuppia e
Passacantilli, chiudono il tempo con un meritato +7, nonostante, per gli acesi,
il lungo Paolantonio riesca a trovare con buona continuità la via del canestro.
Vengono fuori i padroni di casa nel quarto successivo riuscendo, quasi a fil di
sirena, a mettere il muso avanti con una “bomba” di Manzotti. Al rientro, dopo
l’intervallo lungo, è un parziale di 18-5 per i padroni di casa nei primi 5
minuti a decidere l’esito della sfida, nonostante i tentativi di rientro del
quintetto di coach Barbuto e le buone giocate di capitan Senatore e di un
indomito Passacantilli (alla fine 25 punti per lui). Ritmi sostenuti anche nel
quarto conclusivo, con
Laezza
rischio di un passivo ancora più largo. Onore, quindi, all’Acireale di coach
Foti, splendida realtà di questo campionato di C Dilettanti, ma buone notizie
anche per
Laezza Pallacanestro
questa occasione, di potersi levare ancora qualche soddisfazione nel prosieguo
del campionato, magari a cominciare dalla prossima trasferta di Soverato.
Edil Tomarchio Acireale – Laezza Pallacanestro
Salerno 93-78 (14-21 37-34 68-51)
Edil Tomarchio
Acireale: Selmi 12,
Colombo 19, Manzotti 21, Paolantonio 16, Manservisi 7, Russo 4, Pellicanò 2, Marzo
12, Caminiti, Signorelli. Coach Foti.
Laezza Salerno: Errico 11, Sabato n.e., Senatore 12,
Lasala, Ferrara, Passacantilli 25, Spera 2, Dragoni, Stuppia 16, Bizzarri 12. Coach
Barbuto.
Arbitri: Fontanella Molea di Catanzaro e Sposato
di Mendicino.
Note: fuori per falli Paolantonio e Russo
(Acireale), Spera (Laezza).
Salerno torna a casa a mani vuote dalla Sicilia al cospetto di un Acireale che,
dall’alto del suo secondo posto in classifica, fa valere il fattore campo
aggiudicandosi la nona gara su altrettante disputate sul parquet di casa.

