Basket – Accordo ICS-FIP sull’impiantistica sportiva

"Abbiamo messo a disposizione esclusiva di società private e pubbliche del mondo del basket una somma di 30 milioni di euro per 3 anni" ha dichiarato Cardinaletti, "ma siamo disposti a raddoppiare la cifra già nei prossimi sei mesi se ci saranno progetti validi da finanziare". L’impiantistica sportiva è stata dunque individuata come il possibile volano della rinascita della pallacanestro italiana, tagliata fuori dalle competizioni internazionali per gli scarsi risultati sportivi e per l’inadeguatezza delle strutture.

"Abbiamo perso l’organizzazione dei mondiali del 2014 a causa degli impianti" ha ammesso Dino Meneghin (numero uno della FIP), che ha poi auspicato di "vedere presto il nostro basket migliorare dal punto di vista dei palazzetti, adeguandoli alle necessità degli eventi internazionali". L’occasione per cambiare l’ha già offerta la FIBA (federazione internazionale di pallacanestro), che ha modificato alcune dimensioni dei campi da gioco: la semicirconferenza del tiro da tre punti sarà allontanata a 6,75 metri dal canestro (50 cm in più dell’attuale) e l’area dei tre secondi passerà dalla tradizionale forma trapezoidale a quella rettangolare (come nel campionato NBA).

Si rinnova il sodalizio tra la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) e l’ICS (Istituto per il Credito Sportivo). I presidenti Dino Meneghin e Andrea Cardinaletti hanno firmato un accordo per far crescere il movimento della pallacanestro italiana. La convenzione prevede un programma di investimenti per l’acquisto, la realizzazione e la ristrutturazione di impianti sportivi di nuova generazione.

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Marcel Vulpis

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