Attualita’ – Michele Acquarone (ex ceo RCS Sport) spiega le sue ragioni

E’ un grande dispiacere dover comunicare che il mio rapporto con RCS si è interrotto.
La decisione è stata presa unilateralmente da RCS e io mi limito a prenderne atto.
Allo stesso modo prendo atto che ieri, dopo la convocazione di questa conferenza stampa, è stata diffusa la notizia del mio licenziamento ma ancora oggi, a distanza di due mesi dalla mia sospensione cautelare pubblicamente resa nota e dall’avvio dell’indagine interna ed esterna, RCS non ha ancora fornito alcuna ulteriore informazione sui fatti e sulle responsabilità.
Ciò rende ancora più grave ed evidente la lesione che è stata arrecata alla mia immagine e alla mia reputazione accostando il mio nome agli asseriti ammanchi riscontrati in RCS.
Tutti sanno che ho sempre lavorato col massimo impegno e con ottimi risultati, e che negli anni della mia direzione RCS Sport ha guadagnato prestigio e considerazione nel mondo sportivo in Italia e all’estero.
Ignoro, perciò, le ragioni per le quali RCS ha voluto individuare in me il capro espiatorio di una situazione che il perdurante, ormai fragoroso silenzio del Gruppo lascia intendere come estremamente delicata e grave.
Ripongo totale fiducia nell’indagine penale in atto e nella causa di lavoro imminente, al fine di accertare la mia totale estraneità agli illeciti commessi in RCS. Da parte mia farò tutto quanto possibile per aiutare l’autorità giudiziaria a far luce su tutte le responsabilità, comprese quelle legate alla gravissima diffamazione compiuta, senza alcuna ragione, ai miei danni.
Nonostante l’amarezza che mi lascia questo epilogo del mio rapporto con RCS, rimarrò per sempre legato al Giro d’Italia e ai suoi tifosi. Oggi il Giro rappresenta una delle eccellenze dell’Italia nel mondo e sono orgoglioso di tutto il lavoro svolto per consolidare questo prestigioso obiettivo.
Guardando al futuro, credo che le mie qualità, il mio entusiasmo ed i risultati conseguiti siano più forti di ogni diffamazione, e dopo due mesi di limbo non vedo l’ora di rimettermi in gioco, trovando, mi auguro, un progetto capace di appassionarmi ed in cui credere. Chi mi conosce sa che le idee e la determinazione non mi mancano.

Michele Acquarone, ex ceo di RCS Sport., ha incontrato oggi a Milano la stampa per spiegare le ragioni della rottura del rapporto con RCS Sport. Di seguito il comunicato stampa ufficiale. 

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Marcel Vulpis

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