Attualita’ – La querelle sui contributi pubblici/privati degli atleti scatena la coppia Pellegrini-Magnini
Quindi c’è poco da essere in disaccordo, quanto piuttosto dovrebbero prenderne atto e regolarsi di conseguenza (cioè vivere e muoversi come atleti professionisti puntando esclusivamente al mercato privato), perchè il Paese dove vivono è in profonda crisi e il nuoto, come lo sport professionistico in generale, non è la priorità dell’intera collettività tricolore. Ci dispiace, ma questa è la sacrosanta verità. Forse entrambi vivono ancora in un mondo dorato, molto lontano dalla realtà. O no? Mi immagino se questo editoriale finisse sul tavolo di un deputato del Movimento a 5 STELLE (M5S), chissà quale discussione ne potrebbe emergere. Provare per credere! I “tweet del disappunto” della coppia di atleti Pellegrini-Magnini notificati nell’ultima ora sul nostro profilo.
@SportEconomy@mafaldina88@Coninews troppi pochi caratteri disponibili per darti il mio sincero parere circa il tuo articolo.informati bene
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@SportEconomy@MafaldinaFans@FiloMagnini@Coninews tante inesattezze ma l’importante come sempre e’ scriverne!ps:nn sn “un’atleta arrivato
Il nostro editoriale sul tema dei contributi (pubblici) CONI/FIN destinati agli atleti di punta del nuoto (giocando sul filo del dilettantismo/professionismo) non è piaciuto, nè a Federica Pellegrini (scelta casualmente come esempio), nè a Filippo Magnini, ma soprattutto ai fan dei due. Entrambi su Twitter hanno parlato di “inesattezze”, ma, forse, non sanno che i premi FIN/CONI sono soldi “pubblici”, perchè arrivano da finanziamenti statali (ogni anno il CONI porta a casa dal governo oltre 410 milioni di euro, che poi vengono in quota parte spalmati su tutte le federazioni, enti di promozione e associazioni benemerite, ecc), ergo soldi che escono dalle tasche dei contribuenti.

Filippo Magnini 
