Attualita’ – Ecco come ristrutturare/costruire impianti sportivi. Il futuro degli stadi italiani.

Vediamo dunque il testo dell’emendamento passato in approvazione alla commissione bilancio della Camera, e ora “blindato” nella stesura definitiva della legge di stabilità, su cui il governo ha posto la fiducia: impossibili quindi blitz in aula che ne modifichino il testo. Il comma 192 stanzia 45 milioni di euro in tre anni (10 milioni per il 2014, 15 per il 2015 e 20 per il 2016) in un fondo di garanzia presso l’Istituto per il credito sportivo, una banca partecipata dallo Stato tramite la Cassa depositi e Prestiti, dal Coni e da soci privati come la banca francese Dexia Crediop, Monte dei Paschi di Siena, Generali e altri. I soldi vengono iniettati in un Fondo di garanzia istituito presso la banca (con la legge 289 del 27/12/2002, art. 9) per «la fornitura di garanzia sussidiaria a quella ipotecaria per i mutui relativi alla costruzione, all’ampliamento, all’attrezzatura, al miglioramento o all’acquisto di impianti sportivi, ivi compresa l’acquisizione delle relative aree da parte di società o associazioni sportive dilettantistiche con personalità giuridica».
Semplificate e velocizzate le procedure per l’uso dei fondi. Il privato avanza ad un Comune uno studio di fattibilità per il rilancio di un impianto esistente, e se il progetto viene approvato può usufruire di un prestito da parte dell’Istituto di credito sportivo. Il piano economico-finanziario deve contenere già un accordo con la società sportiva che utilizza lo stadio; il Comune entro 90 giorni ha l’obbligo di dare una risposta, positiva o negativa (in questo ultimo caso, motivando il mancato assenso). Nel caso arrivi un sì, entro 120 giorni dalla presentazione il Comune deve approvare il progetto definitivo, nel caso c’entri per competenza la Regione i giorni salgono a 180 al massimo. E se si sforano i termini, interviene d’imperio la presidenza del Consiglio dei ministri imponendo l’approvazione entro 30 giorni, scaduti i quali la Regione nomina un commissario straordinario che esautora il Comune portando a termine l’operazione.

Un interessante articolo di Giulio Todescan, firma del quotidiano online NuovaVicenza.it, ha esaminato in modo concreto e pratico cosa devono fare i privati e i presidenti di club (ma non solo) per ammodernare i propri impianti. Spiega tra l’altro l’importante ruolo dell’Istituto per il Credito Sportivo, così come tutti i tempi per mettere in campo il progetto di ammodernamento dell’impianto-tipo. 

Previous post

Stadi - Il Menti di Vicenza spera nell'emendamento sugli stadi inserito nella Legge di stabilita'

Next post

Motori - Volkswagen scende in campo con i galletti della FFF

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis