Analisi – Lo Sport rappresenta oggi una delle infrastrutture sociali più rilevanti per lo sviluppo del Sistema Paese.
I dati più recenti mostrano con chiarezza questa trasformazione: secondo il Rapporto Sport 2025 il settore genera 32 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all’1,5% del PIL, con 421.000 occupati e un export di beni sportivi di 4,7 miliardi di euro. Parallelamente, l’Osservatorio Valore Sport 2026 di The European House-Ambrosetti evidenzia come lo Sport produca effetti strutturali su salute pubblica, coesione sociale, capitale umano e sviluppo territoriale.
Questi dati aprono una riflessione strategica. La crescita del settore sportivo italiano evidenzia una dinamica che va oltre la dimensione economica: lo Sport si configura come bene comune ed infrastruttura abilitante di valore pubblico, capace di generare impatti misurabili sulla qualità della vita, sulla competitività dei territori e sulla sostenibilità del sistema sanitario.
In questo scenario emerge una questione decisiva per le politiche pubbliche:
– 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝘀𝘂𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶?
Il tema centrale riguarda la relazione tra qualità progettuale, governance delle infrastrutture sportive e partecipazione della collettività. Le differenze territoriali osservate nei livelli di pratica sportiva e nei tassi di sedentarietà suggeriscono infatti che il valore dello Sport dipende sempre più dalla qualità dei modelli di gestione e dalla capacità di generare ecosistemi sportivi inclusivi e accessibili.
Nel contributo condiviso dal manager capitolino Paolo Raeli sulla propria pagina Linkedin viene proposta una riflessione approfondita su questi aspetti ed analisi utili per comprendere come lo Sport possa diventare leva strutturale di sviluppo economico, sociale e territoriale.

