Agsm-Hellas Verona: polemiche funzionali alla brand exposition
Da una parte il presidente di Agsm Paolo
Paternoster difende la legittimità dell’operazione commerciale, contando non
solo su un consistente ritorno di immagine, ma anche su un sostanzioso beneficio
economico per le casse della multiutility veronese. La copertura del mercato di
AGSM in ambito comunale è superiore al 95%, mentre è tuttora marginale nella
Provincia veronese, dove invece l’Hellas attinge al 75% del proprio pubblico. Un
target più che condiviso, dunque. Dall’altra, il vicecapogruppo di Italia dei Valori alla Camera Antonio Borghesi contesta la sponsorizzazione da 350mila euro all’anno per due stagioni, presentando un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Roberto Maroni. Oggetto del contendere, un decreto legge datato 2010 che vieta sponsorizzazioni e patrocini onerosi da parte degli enti locali. Contestazione fondata sul fatto che, sebbene Agsm sia una s.p.a., è controllata al 100% dal Comune di Verona.
Sotto l’aspetto squisitamente commerciale, va sottolineato un dettaglio non di poco conto: in termini di visibilità, il polverone suscitato dalla vicenda sta regalando ad Agsm un’esposizione mediatica di primo piano su tutti i media locali veronesi. Da quasi una settimana, infatti, il marchio Agsm sulla maglia gialloblù compare regolarmente sui principali quotidiani e notiziari televisivi veronesi: una sovraesposizione del brand che in termini pratici si traduce in involontario (e gratuito) advertising. Un primo obiettivo, questo accordo commerciale, l’ha già raggiunto: bene o male, purchè se ne parli.
di Stefano Marchesi
Non si placano a Verona le
polemiche suscitate dall’accordo di sponsorizzazione che vedrà Agsm –
azienda a partecipazione pubblica che opera nel campo dell’energia – nelle vesti
di sponsor ufficiale dell’Hellas Verona per la stagione sportiva di Serie
bwin 2011/2012.

