Calcio
Beko-Barça: matrimonio triennale da 57 milioni di euro
Più di 19 milioni di euro annui (ben 57 in un triennio), per sponsorizzare la maglia da allenamento del Barcellona. E’ quanto, secondo Mundo Deportivo, ha deciso di offrire il colosso turco di elettrodomestici Beko, già da anni partner del club blaugrana. Il logo compare attualmente sulle maniche della maglia
Il Senegal vestirà Puma in Russia per la prossima Fifa World Cup
Puma e la Senegal Football Association (Fédération Sénégalaise de Football, SFA) annunciano oggi la firma di un accordo a lungo termine che vedrà i “Lions of Teranga” vestire Puma a partire dalla Coppa del Mondo FIFA 2018 in Russia. La squadra nazionale del Senegal debutterà con il nuovo kit Puma
Macron e Udinese calcio insieme fino al 2024
Macron e Udinese Calcio hanno ufficializzato oggi un accordo di sponsorship attivo dalla stagione 2018-2019 per una durata di sei anni, fino alla conclusione della stagione 2023-2024. L‘accordo prevede la fornitura dell’abbigliamento tecnico per la prima squadra, per tutto il settore giovanile, per le squadre affiliate e per i giovani
Renzi (PD): Sui diritti tv speriamo di riuscire a chiudere rapidamente. Dobbiamo recuperare molte posizioni
“Sui diritti tv speriamo di riuscire a chiudere rapidamente: l’importante è che il campionato italiano torni a essere il più bello del mondo. Abbiamo perso tante posizioni, dobbiamo recuperarle anche attraverso un utilizzo più strategico dei diritti”. Lo dice il segretario del PD Matteo Renzi intervistato negli studi fiorentini di Rtv38.
De Siervo (Infront): L’ipotesi del canale tematico della Lega è residuale
“Mi aspetto che Sky possa intervenire davanti all’Autorità garante per la concorrenza. Quest’ultima ha 45 giorni per giudicare, e potrebbe autorizzare l’assegnazione con dei limiti, ovvero dire che va bene così o perfino dichiararla illegittima. Se trascorsi 45 giorni l’Authority non dovesse approvarla, la Lega sarebbe costretta a realizzare il
Diritti tv serie A: MediaPro scuote il mondo del calcio italiano
(di Andrea Ranaldo) – Dopo il flop della prima asta per i diritti TV, andata in scena lo scorso 22 gennaio, l’intermediario spagnolo ha sbaragliato la concorrenza offrendo per il prossimo triennio (2018-2021) 1 miliardo, 50 milioni e 1000 euro: cifra che supera, di appena 1.000 euro, la quota minima
